Il sorriso è il più bel modo di mostrare i tuoi denti

Avere denti sani e belli aumenta la sensazione di benessere e autostima, e migliora il 3 tuo fascino nella vita privata e professionale. Per questo motivo attualmente i dentisti e chirurghi orali pianificano con grande accuratezza la sostituzione dei denti persi e il miglior trattamento dei denti malati al fine di restituirti la qualità della vita ad essi connessa.

Gli interventi di ricostruzione ossea sono in grado di assicurare ai tuoi denti funzionalità e bellezza. A tal fine il tuo dentista può usare materiali naturali studiati e sperimentati da molti anni ed estremamente ben tollerati.

I vantaggi dell’Implantologia a Carico Immediato “All on four”

Con l’implantologia a carico immediato “all on four” è possibile avere fin da subito una dentatura completa, con denti fissi in non più di 24 ore dall’intervento. Inoltre è possibile:
•Offrire stabilità anche con un volume osseo minimo: sarà dunque minore la necessità di sottoporsi a difficili e costose tecniche di chirurgia preimplantare.
•Associare la tecnica implantare Nobel Guide o Navigator, chirurgia computer assistita 3d senza incisioni con il bisturi, tecnica flapless
•Evitare di sottoporsi ad interventi di rigenerazione ossea e il minor numero di impianti equivale a minori costi per il paziente.
•Giovarsi dell’alta efficienza e garanzia di successo protesico del 100%.

Implantologia a carico immediato “All on four”

Negli studi dentistici Dr. Massimo Cappella di Torino, Moncalieri e Leinì si utilizza la nuova tecnica di Implantologia dentale a carico immediato “All on Four” dal 2004, secondo il protocollo del Dr Malò o del Columbusbridge; l’implantologia a carico immediato “All on four” prevede di risolvere la totale mancanza di denti o altre situazioni in cui i denti sono ormai compromessi inserendo 4 soli impianti dentali (da qui “all on four”, anche se in alcuni casi gli impianti a carico immediato potranno essere 6) nella regione anteriore dei mascellari. La tecnica dell’implantologia dentale a carico immediato “All on Four” si avvale di impianti tilted (ovvero impianti dentali inclinati) che permettono di aumentare il poligono protesico, riducendo la lunghezza delle estensioni (cantilever). Le percentuali di successo implantare oscillano tra il 97% e il 99% e quelle di successo protesico sono pari al 100%.

L’implantologia a carico immediato è una tecnica riabilitativa implantoprotesica con un protocollo chirurgico, protesico e di laboratorio codificato. La protesi fissa è avvitata con sotto struttura metallica passivata con tecnica dell’incollaggio (Columbus Bridge).

Il protocollo relativo all’implantologia a carico immediato può essere applicato nelle arcate edentule o rese edentule in fase chirurgica, anche in presenza di creste osseatrofiche.

Viene utilizzata la tecnica degli impianti dentali inclinati (Tilted) che permette di evitare strutture anatomiche come il nervo alveolare inferiore, i recessi del seno mascellare e le cavità nasali. Tale riabilitazione, detta anche “All on Four”, secondo il Dr Malò consente di inserire impianti dentali lunghi in osso residuo evitando innesti ossei complessi sia dal punto di vista biologico sia economico per i pazienti.

L’inclinazione degli impianti Tilted permette di realizzare un ideale poligono d’appoggio che ottimizza il supporto protesico; l’emergenza distale della parte coronale dell’impianto dentale inclinato permette di evitare o ridurre i cantilever protesici.

Quasi sempre l’implantologia a carico immediato è possibile se il paziente presenta le seguenti caratteristiche, come da nostri protocolli:
• la presenza di una certa quantità di osso
• la stabilità primaria degli impianti una volta inseriti (35 Newton)
• un buon supporto parodontale (gengivale)
• l’assenza di bruxismo(digrignamento dentale) o grave malocclusione
• la presenza di un buon bilanciamento occlusale (corretto piano occlusale masticatorio)

Per valutare la fattibilità della terapia implantologica a carico immediato “All on four” è necessario un attento studio pre operatorio con opportuni esami: RX PANORAMICA TAC DENTALSCAN 3D, STUDIO MORFOLOGICO E OCCLUSALE CON LE IMPRONTE DELLE ARCATE DENTALI.

Nel caso in cui la qualità dell’osso non sia particolarmente adatta, la scelta cadrà su una tecnica tradizionale che può essere di tipo “sommerso” oppure transmucoso con il posizionamento delle viti di guarigione. In questo caso gli impianti necessitano di un tempo di attesa più lungo (circa 3 mesi), ma si tratterà di una soluzione efficiente per il carico masticatorio.

Nell’attesa che avvenga l’osteo-integrazione il paziente usufruirà di una protesi mobile totale provvisoria.

La tecnica “All on four” consente di collocare una protesi a carico immediato chiamata Toronto con un minimo di 10 denti e successivamente, dopo tre mesi, di riabilitare il paziente con una protesi definitiva con struttura di 12 denti in titanio o in ceramica. Tale tecnica e una valida alternativa a riabilitazioni implanto-protesiche più complesse e non scevre da complicanze; presenta anche il vantaggio di una spesa minore per il paziente rispetto alle tecniche rigenerative.

Gli step da seguire nel caso di terapia Implantologica a Carico Immediato “All on four”

•Prima visita: viene effettuata la diagnosi e vengono eseguite le fotografie e la radiografia panoramica, prescritta ed eseguita la TAC Dentalscan, ed eventuali esami aggiuntivi (ECG, ematologici, ecc).progettazione virtuale tramite software dedicato della mascherina stereo litografica per la chirurgia guidata e relativa protesi provvisoria con tecnica cad/cam
•Secondo appuntamento: si procede all’eventuale estrazione dei denti residui compromessi, all’inserimento degli impianti e all’impronta per la protesi provvisoria che viene inserita entro 24 ore dall’intervento. Gli impianti vengono posizionati nelle zone anteriori dei mascellari che sono quelle dove vi è una maggiore qualità e quantità ossea.
•Terzo appuntamento: rimozione dei punti di sutura. Dopo tre mesi: essendosi ormai realizzata l’integrazione ossea, la protesi dentaria provvisoria viene sostituita con quella definitiva in resina o in ceramica, a seconda delle esigenze del paziente.

Novità nel campo diagnostico e di impostazione pre operatoria

Negli ultimi anni sono state introdotte delle tecniche rivoluzionarie basate su un sistema di pianificazione computerizzata del trattamento implanto-protesico. La progettazione 3D computerizzata fornisce l’esatta posizione e profondità degli impianti prima dell’intervento con una precisione ineguagliabile.Con l’ausilio di mascherine stereolitografiche che guidano il posizionamento degli impianti .

La nuova metodica consente di ridurre il numero delle sedute ed i tempi di trattamento.
Questo sistema permette di inserire gli impianti e consegnare le protesi dentarie sugli impianti in una sola seduta. In definitiva, il paziente entra nello studio con uno o più denti mancanti e nel giro di poche ore esce con i nuovi denti, provvisori o definitivi a seconda delle condizioni osseo-dentali e dalle esigenze del paziente.

Implantologia: presupposti anatomici

La qualità e la quantità ossea, sono i fattori più importanti da valutare nella analisi preoperatoria qualunque sia il sistema implantare che si intenda usare. Servendosi degli attuali mezzi diagnostici (radiografia panoramica , tac, modelli di studio,analisi computerizzata 3D etc) è possibile valutare con la massima precisione, altezza, larghezza, lunghezza e forma dell’osso nonchè i prevedibili rapporti tra impianti strutture anatomiche e sovrastruttura protesica.

In particolare si deve prestare attenzione a due strutture anatomiche: una nella mandibola (osso inferiore) l’altra nel mascellare (arcata superiore). Mandibola: il nervo alveolare inferiore che decorre nel corpo mandibolare dal suo ingresso nella branca montante della mandibola fino alla sua fuoriuscita a livello del forame mentoniero.; l’offesa del nervo alveolare inferiore comporta una paralisi e anestesia dell’emilabbro corrispondente .Mascellare: seno mascellare . In seguito ad estrazioni dentali laterali posteriori superiori , il seno mascellare occupa lo spazio che era delle corrispondenti radici dentali (pneumatizzazione) riducendo così notevolmente il tessuto osseo.
Nel mascellare superiore si può al giorno d’oggi in seguito ai progressi delle tecniche chirurgiche e dei bio materiali rialzare il pavimento del seno potendo così posizionare gli impianti e permettendo così riabilitazioni protesiche fisse che un tempo non potevano essere effettuate.

Novità nel capo diagnostico e di impostazione pre operatoria

Negli ultimi anni sono state introdotte delle tecniche rivoluzionarie basate su un sistema di pianificazione computerizzata del trattamento implanto-protesico. La progettazione 3D computerizzata fornisce l’esatta posizione e profondità degli impianti prima dell’intervento con una precisione ineguagliabile.Con l’ausilio di mascherine stereolitografiche che guidano il posizionamento degli impianti .

La nuova metodica consente di ridurre il numero delle sedute ed i tempi di trattamento.
Questo sistema permette di inserire gli impianti e consegnare le protesi dentarie sugli impianti in una sola seduta. In definitiva, il paziente entra nello studio con uno o più denti mancanti e nel giro di poche ore esce con i nuovi denti, provvisori o definitivi a seconda delle condizioni osseo-dentali e dalle esigenze del paziente.

Rialzo del seno mascellare: due tecniche

Il rialzo del seno mascellare si può eseguire con due tecniche: laterale o crestale. Con la prima tecnica si accede alla cavità del seno aprendo una piccola “finestra” laterale attraversando la gengiva e la parete ossea. Dopo questa apertura si procede con il riempimento della parte inferiore del seno mascellare. Nel rialzo del seno mascellare per via crestale invece si opera il rialzamento del seno e il riempimento con particelle di osso autologo e/o biomateriali attraverso un piccolo forellino nella cresta. Dopo aver praticato il foro si deve procede con molta attenzione a rialzare la membrana senza lacerarla per poi riempirla. Se la quantità di osso lo permette si procede con l’inserimento degli impianti, in caso contrario bisogna aspettare qualche mese per la formazione di nuovo osso. Quest’ultima tecnica è sicuramente meno invasiva rispetto alla prima e il decorso post-operatorio è molto più semplice, ma sarà lo specialista a scegliere quale tecnica sia maggiormente idonea alle condizioni cliniche del paziente. Per favorire la formazione di nuovo osso durante il rialzo del seno mascellare si può utilizzare osso autologo, quindi prelevato dal paziente stesso, a cui spesso viene aggiunto osso mineralizzato eterologo o materiali biocompatibili, come l’idrossiapatite o il fosfato tricalcico che grazie all’osteoconduzione guidano la formazione di nuovo osso.

Con il continuo miglioramento delle tecniche chirurgiche insieme alla scoperta di biomateriali migliori gli interventi di rialzo del seno mascellare sono diventati sempre più sicuri ed efficaci. Il rialzo del seno mascellare è un intervento che si esegue in anestesia locale, al paziente viene consigliato un po’ di riposo dopo l’intervento ed una terapia farmacologica per limitare dolori e fastidi . questo intervento effettuato con la piezochirurgia ,tecnica innovativa che permette di tagliare il tessuto osseo con gli ultrasuoni, e’ diventato sempre meno invasivo, presenta una morbilità piu ridotta e un tempo di guarigione piu rapido; si possono associare alla piezosurgery (piezochirurgia) le tecniche di rigenerazione ossea che utilizzano una miscela di osso anorganico bovino Bio-oss con plasma ricco di fattori di crescita (prgf) e l’ utilizzazione di una membrana di fibrina autologa come bio materiale sigillante. La piezochirurgia permette di eseguire l’osteotomia in modo assolutamente controllato , progressivo, con il rispetto dei tessuti molli (vasi, membrana sinusale) il prgf e’ un prodotto piastrinico al 100% autologo molto efficace che stimola la rigenerazione ossea.

Rialzo seno mascellare/piezochirurgia

Il seno mascellare è uno dei quattro seni paranasali (i quali prendono il nome di sfenoidale, etmoidale, frontale e, appunto, mascellare) ed è morfologicamente il più voluminoso. I seni paranasali sono cavità situate all’interno delle ossa del cranio, sono rivestiti da mucosa e comunicano tramite orifizi (chiamati osti) con le due cavità nasali. In alcuni casi il seno mascellare deve necessariamente essere “rialzato”. Si parla di “rialzo di seno mascellare” (altrimenti definito “sinus lift”) per indicare una pratica chirurgica che determina un aumento di volume osseo nell’arcata superiore della bocca. Tale aumento di volume osseo si rende necessario quando non è possibile inserire in modo tradizionale gli impianti (ad esempio nel caso in cui l’interfaccia fra tessuto osseo e impianto non dia un sostegno funzionalmente sufficiente all’impianto stesso) e si ha bisogno di volumi ossei più adeguati affinché gli impianti che vengono inseriti abbiano una lunghezza e un diametro sufficienti.