Fondi integrativi e convenzioni

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LO STUDIO DENTISTICO DR. MASSIMO CAPPELLA E’ CONVENZIONATO CON FONDI INTEGRATIVI SANITARI ODONTOIATRIA / ASSICURAZIONI
Gli studi dentistici Dr. Massimo Cappella operano in rapporto continuo con Unisalute , Previmedical, Prontocare, Fasi, Fasdac, Fisdaf, Progesa, Società di servizi di sanità integrativa odontoiatrica che gestiscono le pratiche per i fondi integrativi sanitari odontoiatrici più importanti e diffusi in Italia quali Fondo Est, Fasi Faschim, Fasi Open, Fasi Fiat, Fasi Q, Fasie Sigma dental ecc. (vedi successivo elenco e link relativi).

I nostri studi dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì sono convenzionati direttamente e indirettamente con i fondi integrativi sanitari/assicurazioni sotto elencati; tutte le pratiche burocratiche, inerenti alle cure odontoiatriche, vengono effettuate dalla segreteria dei nostri studi dentistici.

Durante la prima visita informate le segretarie dei nostri studi dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì della convenzione/assicurazione o appartenenza ad un fondo sanitario integrativo per l’odontoiatria al quale appartenete.

NOTIZIE GENERALI SUI FONDI INTEGRATIVI SANITARI.
FONDI SANITARI INTEGRATIVI ED ODONTOIATRIA
A seguito delle norme contenute nella Legge Finanziaria 2008, è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute 19/03/2007 che determina gli ambiti di intervento dei “Fondi integrativi del SSN”.
Lo Stato interviene con la concessione di detrazione fiscali, commisurati ai costi risparmiati dalla sanità pubblica e specificando e limitando le prestazioni erogabili dai fondi.

Il decreto deve essere seguito da altri due decreti attuativi:

a) il primo riguarda le modalità di calcolo della quota del 20% che i fondi dovranno spendere per la non autosufficienza e l’assistenza odontoiatrica.
b) il secondo riguarda il funzionamento dell’ “Anagrafe dei fondi” istituita presso il Ministero della Salute.

Le disposizioni in campo odontoiatrico, che si integrano con quelle previste dai decreti precedenti, prevedono i seguenti ambiti di intervento:

1. Assistenza odontoiatrica limitatamente alle prestazioni non a carico del SSN (come da norme precedenti)

2. prestazioni di assistenza odontoiatrica non comprese nei livelli essenziali di assistenza per la prevenzione, cura e riabilitazione di patologie odontoiatriche (come da nuovo decreto).

I fondi integrativi sanitari odontoiatrici possono operare in tre modalità:

diretta: il Fondo paga direttamente il dentista, senza nessuna anticipazione da parte del paziente.

indiretta: il paziente paga e poi riceve il rimborso tariffario, spesso parziale, dal fondo.

mista: il fondo paga al professionista una certa quota predefinita per ogni prestazione, il resto è pagato direttamente dal paziente.

I fondi sanitari integrativi sono gestiti da società che si occupano di sanità integrativa per esempio Unisalute, Previmedical, Prontocare, ecc…

concentrati piastrinici

Guarigione veloce e naturale senza rigetto con i Fattori di Crescita: la tecnica dei Concentrati Piastrinici

Gli studi dentistici del Dr. Massimo Cappella a Torino, Moncalieri e Leinì sono specializzati nell’utilizzo dei Concentrati Piastrinici, tecnica all’avanguardia in diversi campi della medicina che sfrutta il potere delle piastrine contenute nel sangue accelerando la ricostruzione del tessuto osseo e dei tessuti molli, favorendo i processi di guarigione chirurgica. Nell’ultimo decennio l’attenzione del chirurgo si è focalizzata sui meccanismi che modulano l’andamento della guarigione dei tessuti, con un intenso lavoro di studi e applicazioni sulla rigenerazione e conservazione dei tessuti colpiti da patologie orali. Il ruolo fondamentale delle piastrine nei processi di guarigione, compreso e utilizzato sin dagli anni ’50, è oggi ulteriormente arricchito grazie a nuove moderne tecniche di centrifuga del plasma, che consentono di attivare un processo di gelificazione e liberazione dei fattori di crescita con una concentrazione di piastrine superiore a quella basale.

CONCENTRATI PIASTRINICI – La definizione
I Concentrati Piastrinici sono prodotti derivati da un prelievo di sangue autologo (cioè della stessa persona che li utilizzerà) con concentrazione di piastrine maggiore di quella fisiologica ottenuta per centrifugazione. Le tecniche biologiche dei concentrati piastrinici risultano fondamentali per la profilassi strutturale in quanto stimolano, con la fibrina, le piastrine e i fattori di crescita, la guarigione dei tessuti.

Per profilassi strutturale si intende l’utilizzo di tecniche chirurgiche minimamente invasive con l’ausilio di tutte le procedure rigenerative finalizzate al mantenimento dei tessuti duri e molli del cavo orale.

In odontoiatria il trattamento con i Concentrati Piastrinici viene utilizzato per favorire la rigenerazione ossea intorno agli impianti, stabilizzare gli innesti ossei e per stimolare la proliferazione e differenziazione delle cellule produttrici di osso. Effettuando sul paziente un piccolo prelievo di sangue (da 5 a 20cc, come nei normali prelievi per le analisi) e raccogliendo lo stesso in provette sterili e monouso, si esegue una centrifuga di circa 8 minuti, ottenendo la separazione del sangue in globuli rossi e bianchi e in plasma, in cui sono contenuti i Fattori di Crescita delle piastrine. Al plasma si aggiunge una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza naturale priva di effetti collaterali) che attiverà le piastrine. Così preparato, il plasma viene posizionato e può essere utilizzato all’interno del sito anatomico da trattare affinché agisca stimolando la rigenerazione ossea e stabilizzando gli innesti laddove saranno posizionati gli impianti.

CONCENTRATI PIASTRINICI – Gli acronimi
Esistono diverse sigle e termini per indicare i Concentrati Piastrinici, di seguito i più diffusi:

•PRFC= Plasma Ricco di Fattori di Crescita
•PRGF = Plasma Rich in Growth Factors (acronimo inglese di Plasma Ricco di Fattori di Crescita)
•PRP = Plasma Ricco di Piastrine/Platelet Rich Plasma
•PRF = Piastrine Ricche di Fibrina/ Platelet Rich Fibrin
•P-LRP = Platelet – Leukocyte Rich Plasma (Plasma Ricco di Piastrine e Leucociti)
•PLG = Platelet Leucoyte Gel (Gel di Piastrine e Leucociti)
•PRPG = Platelet Rich Plasma Gel (Gel di Plasma Ricco di Piastrine)
•PG = Platelet Gel (Gel Piastrinico)
•PRPC = Platelet Rich Plasma Clot (Coagulo di Plasma Ricco di Piastrine)

Poiché si tratta di un prelievo autologo (cioè dal soggetto stesso), la tecnica risulta ottimale e sicura (nessun rischio di infezioni, si utilizza il sangue stesso del paziente) e comporta meno infiammazione e dolore, grazie alle sostanze antalgiche presenti nel plasma prodotte dall’organismo stesso. La guarigione della ferita e la ricrescita del tessuto osseo vengono così accelerate grazie proprio al meccanismo fisiologico presente in ognuno di noi.

L’utilizzo dei concentrati piastrinici nell’attività odontoiatrica è consentito esclusivamente ai medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento al fine di garantire l’utilizzo di strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

CONCENTRATI PIASTRINICI – La convenzione obbligatoria per legge

Solo i medici autorizzati dall’Ente Trasfusionale di riferimento possono effettuare trattamenti con i Concentrati Piastrinici. E’ dunque fondamentale informarsi che il centro presso il quale si intende svolgere i propri trattamenti con il Plasma Ricco di Fattori di Crescita sia in possesso di tale certificazione e convenzione, necessarie e obbligatorie per legge.

Lo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella ha conseguito l’autorizzazione ad effettuare i trattamenti con Concentrati Piastrinici dall’Ente Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliere Città della Saluta e della Scienza di Torino ed è convenzionato con l’Ospedale Molinette. Presso lo studio odontoiatrico del dr. Massimo Cappella è possibile effettuare, in condizioni di legge, la terapia rigenerativa in completa sicurezza e senza nessun rischio di infezioni. L’autorizzazione e la relativa convenzione sono state infatti ottenute dal Dr. Cappella poiché è stato certificato che nei suoi studi si seguono procedimenti e protocolli clinici definiti e si utilizza strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

Affidarsi allo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella per i trattamenti coni Fattori di Crescita significa poter contare su cure sicure, guarigioni veloci e molto meno dolorose. Inoltre, le convenzioni dentistiche attive con innumerevoli fondi e assicurazioni consentono di affrontare serenamente la maggior parte delle cure dentali necessarie.

Telefonate allo Studio Dentistico Dr. Cappella ai numeri: 011 5817558, 011 6402915, 011 9974437 per fissare un appuntamento, definire insieme il piano di cure e ricevere tutte le informazioni sul trattamento con concentrati piastrinici.

Cure sicure, guarigioni veloci: con lo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella meno dolore e più sorrisi!

CONCENTRATI PIASTRINICI – Le specializzazioni professionali

Le specializzazioni professionali del Dottor Massimo Cappella:

Diploma universitario di perfezionamento in implantologia biologicamente guidata presso la sede universitaria dell’ospedale San Luigi (Divisione di Odontostomatologia e sede della scuola di specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica).
Il corso di perfezionamento, della durata di un anno, verteva su teoria e pratica delle nuove tecniche applicate alla chirurgia implantare, in particolare sul trattamento dei concentrati Piastrinici e l’utilizzo dei Fattori di Crescita.

Partecipazione in qualità di discente all’attività “I concentrati piastrinici a uso topico” organizzata dalla S.C. Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane San Giovanni Battista – Settore Formazione Permanente e Aggiornamento presso l’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino.

Corso di aggiornamento sulle tecniche di utilizzo dei Concentrati Piastrinici presso la Clìnica Dental Ondontologica Eduardo Anitua di Vitoria- Gateiz in Spagna. Il corso è stato tenuto dal Dr. Eduardo Anitua, considerato il padre della tecnica del Plasma Ricco in Fattori di Crescita, fondatore e direttore scientifico del BTI (Biotechnology Insititute). Il Dr. Anitua vanta 37 brevetti internazionali, oltre alla pubblicazione di 11 libri e più di 100 articoli di ricerca. Ha tenuto oltre cinquecento corsi e conferenze sull’implantologia orale e la medicina rigenerativa nell’ambito di convegni nazionali e internazionali (Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Asia).

LE DOMANDE FREQUENTI SULLA TECNICA DEI CONCENTRATI PIASTRINICI
Cosa sono i Fattori di Crescita?

I Fattori di Crescita sono proteine che svolgono una funzione essenziale nei complessi processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti e intervengono nella comunicazione intercellulare trasmettendo informazioni ai ricettori situati nella membrana cellulare. I Fattori di Crescita regolano le diverse fasi di guarigione delle ferite da quella infiammatoria (migrazione delle cellule nei tessuti danneggiati) a quella di proliferazione cellulare fino alla sintesi di nuovi componenti (fase di rimodellamento). Le piastrine contenute nel nostro sangue sono le prime cellule a colonizzare il sito danneggiato e ad iniziare i processi di guarigione rilasciando importanti Fattori di Crescita.

Quale è il motivo per cui la tecnica dei Concentrati Piastrinici funziona?
I Fattori di Crescita piastrinici hanno un’efficacia estremamente alta in ogni processo biologico in cui è necessario stimolare la riparazione dei tessuti, la crescita e la modulazione della vita delle cellule e l’auto-controllo del sistema immunologico. La tecnica dei Concentrati Piastrinici non fa altro che “spostare” il plasma ricco di Fattori di Crescita dal circolo sanguigno alla zona da trattare accelerando e localizzando i processi naturali senza creare nessun problema di sicurezza per il paziente.

Ogni medico può fare il trattamento con concentrati piastrinici?
No, solo i medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento possono effettuare in condizioni di legge la terapia rigenerativa mediante il Plasma Ricco di Fattori di Crescita (PRFC). E’ infatti necessario seguire procedimenti e protocolli clinici definiti e utilizzare strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

Applicazioni cliniche nell’utilizzo del preparato piastrinico
•Stimolare la rigenerazione alveolare dopo estrazione
•Stimolare la rigenerazione nei difetti ossei conseguenti la malattia parodontale
•Bio-stimolare la superficie dell’impianto
•Aumentare la bagnabilità dell’impianto
•Rigenerazione dopo l’asportazione di cisti
•Accelerare il processo di rigenerazione dei tessuti
•Guarigione più rapida delle ferite
•Riduce l’infiammazione dopo l’intervento migliorando il post-operatorio del paziente
•Diminuire il rischio di complicazioni dopo un intervento
•Diminuire le probabilità di infezioni e complicazioni post-operatorie Come filler in medicina estetica

Vantaggi
•Possibilità di creare riempitivi con osso eterologo o autologo
•Addensare in un unico blocco adesivo riempitivi, creando la forma desiderata
•Creazione di membrane suturabili

Rigenerazione ossea

Il sorriso è il più bel modo di mostrare i tuoi denti
Avere denti sani e belli aumenta la sensazione di benessere e autostima, e migliora il 3 tuo fascino nella vita privata e professionale. Per questo motivo attualmente i dentisti e chirurghi orali pianificano con grande accuratezza la sostituzione dei denti persi e il miglior trattamento dei denti malati al fine di restituirti la qualità della vita ad essi connessa.

Gli interventi di ricostruzione ossea sono in grado di assicurare ai tuoi denti funzionalità e bellezza. A tal fine il tuo dentista può usare materiali naturali studiati e sperimentati da molti anni ed estremamente ben tollerati.

Quali sono le cause della perdita ossea?
La perdita ossea può essere dovuta a molteplici cause – ad esempio un incidente o un’infiammazione delle gengive e dell’osso mascellare e mandibolare dovuta alla placca batterica (parodontite). Anche dopo l’estrazione di un dente l’altezza e lo spessore dell’osso si può ridurre a causa dell’assenza di carico meccanico.

Un volume osseo adeguato è tuttavia essenziale per assicurare la stabilità a lungo termine di denti e impianti dentali. E’ inoltre fondamentale al fine di garantire l’estetica di denti e gengive.

Come si può ricostruire l’osso?
L’osso umano possiede la capacità di rigenerarsi, in altre parole di ricostruire l’osso mancante. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, necessita di un supporto. I prodotti naturali Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide® guidano il processo di rigenerazione dell’osso del paziente in modo estremamente efficace.

L’osso in fase di formazione richiede un’impalcatura che funga da guida per la ricrescita. Il materiale di sostituzione ossea Geistlich Bio-Oss® risponde perfettamente a tale requisito grazie alla sua struttura estremamente porosa.

Affinché la rigenerazione ossea possa avvenire senza problemi, una membrana (Geistlich Bio-Gide®) viene posizionata sopra l’area di rigenerazione ossea come barriera protettiva al fine di impedire che la rapida ricrescita del tessuto gengivale vada ad invadere lo spazio che dovrebbe essere occupato dall’osso, che ha una crescita molto più lenta. Inoltre Geistlich Bio-Gide® favorisce un’ottima guarigione della ferita.

In quali circostanze è necessaria una ricostruzione ossea?
1. Impianti dentali
Per sostenere e incrementare l’osso quando viene inserito un impianto dentale, se la quantità di osso esistente non è sufficiente a garantire uno stabile ancoraggio del dente a lungo termine.
2. Parodontite
Per conservare i denti esistenti che hanno perso un ancoraggio sicuro all’osso mascellare a causa di una malattia parodontale (placca dentale di origine batterica).
3. Danni ossei estesi
Ricostruzione ossea a seguito di un’estesa perdita ossea.
4. Rialzo del pavimento del seno
Per correggere una carenza ossea nella regione posteriore della mascella superiore (seno mascellare).
5. Resezione di una radice o rimozione di una ciste
Al fine di ricostruire l’osso distrutto in seguito alla resezione di una radice o di una ciste.
6. Alveoli di estrazione
A sostegno dell’osso e per una migliore estetica della gengiva a seguito di estrazione di denti.

Cosa sono Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide®?
Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide® sono prodotti naturali. Grazie all’elevata somiglianza con il tessuto umano, tali materiali sono ottimali per promuovere la formazione di nuovo osso e per la guarigione dei tessuti nel corpo umano.

Essi si integrano nei tessuti in fase di guarigione, e vengono quindi gradualmente degradati dai processi metabolici propri del corpo umano. Tali processi possono richiedere parecchi anni per Geistlich Bio-Oss®, mentre Geistlich Bio-Gide® viene completamente metabolizzata dopo alcuni mesi.

Geistlich Bio-Oss® è costituito della sola parte minerale dell’osso originario da allevamenti bovini australiani. In fase di produzione ogni componente organica viene rimossa, e rimane esclusivamente
la struttura ossea composta da elementi del calcio.

Geistlich Bio-Gide® è una membrana originata da collagene suino altamente purificato. Nel corpo umano la proteina del collagene è la componente principale della pelle e dei tessuti connettivi.
La struttura proteica naturale di Geistlich Bio-Gide® favorisce la guarigione della ferita e permette una rigenerazione ossea ottimale fungendo da barriera protettiva.

Come viene effettuato il trattamento?
La ricostruzione ossea e l’inserimento dell’impianto avvengono nella stessa seduta

1a Impianto Dentale
Impianto esposto a causa della perdita di osso.
1b Uso di Geistlich Bio-Oss®
Riempimento del difetto osseo con Geistlich Bio-Oss® per formare nuovo osso.
1c Uso di Geistlich Bio-Gide®
Per proteggere la formazione ossea, la ferita viene coperta con la membrana Geistlich Bio-Gide®.

L’impianto dentale viene inserito solo dopo che la ricostruzione ossea è completa

2a Uso di Geistlich Bio-Oss®
Riempimento del difetto osseo con Geistlich Bio-Oss® per formare nuovo osso.
2b Uso di Geistlich Bio-Gide®
Per proteggere la formazione ossea, la ferita viene coperta con la membrana Geistlich Bio-Gide®.
2c Impianto Dentale
L’impianto dentale viene inserito una volta completata la fase di ricostruzione ossea.

A cosa devo fare attenzione dopo l’intervento?
•Un eventuale gonfiore può essere trattato con impacchi freddi.
•Se vi è dolore, il tuo dentista ti prescriverà l’antidolorifico adeguato.
•Nelle prime settimane, nel lavare i denti evitare l’area operata ed usare un colluttorio antibatterico. In seguito è possibile usare uno spazzolino con speciali setole morbide nell’area circostante la ferita.
•Evitare caffè, alcol e sigarette per 2-3 giorni dopo l’intervento. Questo riduce il rischio di sanguinamento post-operatorio e migliora la guarigione della ferita.
•Il fumo e un’igiene orale insufficente possono avere un notevole impatto negativo sull’esito della terapia.
•E’ fondamentale presentarsi dal proprio dentista per le visite di controllo anche se la guarigione procede senza problemi.

Che esperienza si ha con Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide®?
Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide® sono parte della terapia standard effettuata da dentisti e chirurghi orali nel settore della ricostruzione ossea da parecchi anni. Sono i materiali di rigenerazione ossea più usati al mondo in medicina odontoiatrica. Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide® sono stati utilizzati in parecchi milioni di interventi, esiste quindi una vasta casistica documentata da parecchi
anni. In aggiunta un gran numero di studi clinici dimostrano l’affidabilità di entrambi i prodotti.

Rialzo seno mascellare/piezochirurgia

Il seno mascellare è uno dei quattro seni paranasali (i quali prendono il nome di sfenoidale, etmoidale, frontale e, appunto, mascellare) ed è morfologicamente il più voluminoso. I seni paranasali sono cavità situate all’interno delle ossa del cranio, sono rivestiti da mucosa e comunicano tramite orifizi (chiamati osti) con le due cavità nasali. In alcuni casi il seno mascellare deve necessariamente essere “rialzato”. Si parla di “rialzo di seno mascellare” (altrimenti definito “sinus lift”) per indicare una pratica chirurgica che determina un aumento di volume osseo nell’arcata superiore della bocca. Tale aumento di volume osseo si rende necessario quando non è possibile inserire in modo tradizionale gli impianti (ad esempio nel caso in cui l’interfaccia fra tessuto osseo e impianto non dia un sostegno funzionalmente sufficiente all’impianto stesso) e si ha bisogno di volumi ossei più adeguati affinché gli impianti che vengono inseriti abbiano una lunghezza e un diametro sufficienti.

Il termine “rialzo di seno” è dovuto proprio al fatto che i seni mascellari vengono spostati in alto dal ripristino dei volumi ossei, con materiali osteoconduttori, in modo da permettere un ancoraggio stabile degli impianti. Il posizionamento degli impianti è solitamente effettuato nell’ambito dello stesso intervento di rialzo del seno mascellare, in modo tale da ridurre il tempo globale di cura e protesizzazione. Va detto comunque che è sempre l’operatore a scegliere se effettuare o meno l’intervento di posizionamento nell’ambito della stessa seduta; le tecniche chirurgiche utilizzate per il rialzo del seno sono varie e la loro predicibilità è legata all’esperienza di chi opera.

Il rialzo del seno e il contemporaneo inserimento degli impianti può essere eseguito anche in presenza di cresta alveolare di ridotte dimensioni. Per interventi di questo tipo è necessario che l’operatore abbia seguito i relativi corsi di formazione e acquisito una buona esperienza chirurgica. Prima dell’intervento di rialzo del seno mascellare si deve valutare attentamente l’anamnesi del paziente e valutare se sussistano alcune controindicazioni come: scompensi cardiovascolari e/o respiratori, tumori, diabete scompensato, ecc. Una volta valutata la situazione clinica si può procedere con la programmazione dell’intervento.

Il rialzo del seno mascellare si può eseguire con due tecniche: laterale o crestale. Con la prima tecnica si accede alla cavità del seno aprendo una piccola “finestra” laterale attraversando la gengiva e la parete ossea. Dopo questa apertura si procede con il riempimento della parte inferiore del seno mascellare. Nel rialzo del seno mascellare per via crestale invece si opera il rialzamento del seno e il riempimento con particelle di osso autologo e/o biomateriali attraverso un piccolo forellino nella cresta. Dopo aver praticato il foro si deve procede con molta attenzione a rialzare la membrana senza lacerarla per poi riempirla. Se la quantità di osso lo permette si procede con l’inserimento degli impianti, in caso contrario bisogna aspettare qualche mese per la formazione di nuovo osso. Quest’ultima tecnica è sicuramente meno invasiva rispetto alla prima e il decorso post-operatorio è molto più semplice, ma sarà lo specialista a scegliere quale tecnica sia maggiormente idonea alle condizioni cliniche del paziente. Per favorire la formazione di nuovo osso durante il rialzo del seno mascellare si può utilizzare osso autologo, quindi prelevato dal paziente stesso, a cui spesso viene aggiunto osso mineralizzato eterologo o materiali biocompatibili, come l’idrossiapatite o il fosfato tricalcico che grazie all’osteoconduzione guidano la formazione di nuovo osso.

Con il continuo miglioramento delle tecniche chirurgiche insieme alla scoperta di biomateriali migliori gli interventi di rialzo del seno mascellare sono diventati sempre più sicuri ed efficaci. Il rialzo del seno mascellare è un intervento che si esegue in anestesia locale, al paziente viene consigliato un po’ di riposo dopo l’intervento ed una terapia farmacologica per limitare dolori e fastidi . questo intervento effettuato con la piezochirurgia ,tecnica innovativa che permette di tagliare il tessuto osseo con gli ultrasuoni, e’ diventato sempre meno invasivo, presenta una morbilità piu ridotta e un tempo di guarigione piu rapido; si possono associare alla piezosurgery (piezochirurgia) le tecniche di rigenerazione ossea che utilizzano una miscela di osso anorganico bovino Bio-oss con plasma ricco di fattori di crescita (prgf) e l’ utilizzazione di una membrana di fibrina autologa come bio materiale sigillante. La piezochirurgia permette di eseguire l’osteotomia in modo assolutamente controllato , progressivo, con il rispetto dei tessuti molli (vasi, membrana sinusale) il prgf e’ un prodotto piastrinico al 100% autologo molto efficace che stimola la rigenerazione ossea.

Implantologia senza bisturi computer 3d guidata

Implantologia senza bisturi/ tecnica flapless chirurgia computer assistita con nobel guide e simplant

I nostri studi si avvalgono delle soluzioni implantari dal 1990 e in questi anni hanno sviluppato una casistica di migliaia di interventi. La certezza del risultato estetico e funzionale viene garantita anche grazie all’uso esclusivo di impianti di altissima qualità con nuove superfici nano tecnologicamente trattate che permettono un maggior contatto osseo (BIC maggiore). Le tecnologie computer/assistite hanno acquisito sempre piu importanza a diversi livelli diagnostico, chirurgico, protesico.

Con i dati ottenuti viene progettata e costruita con tecologia cad/cam una mascherina chirurgica stereolitografica che permettera il posizionamento guidato degli impianti senza l’utilizzo del bisturi ovverossia senza lembo, con una procedura minimamente invasiva.
La chirurgia computer assistita permette attraverso un software dedicato 3d di poter scegliere la posizione degli impianti, elaborando i dati dicom della tac, una pianificazione chirurgico vitrtuale del posizionamento degli impianti per ottenere il rispetto assoluto delle strutture anatomiche nobili dei mascellari (nervi, vasi).

Vantaggi
•Massimo comfort. Il trattamento chirurgico si basa su una tecnica minimamente invasiva: non viene tagliata la gengiva e non ci saranno punti di sutura. In questo modo, rispetto all’operazione tradizionale, il dolore e il gonfiore che si manifestano dopo l’intervento vengono notevolmente ridotti. Il paziente, dopo il trattamento, potrà riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.
•Minor numero di sedute. Il nuovo metodo di trattamento richiede un minor numero di sedute e tempi più brevi con minori disagi per il paziente.
•Trattamento veloce. Le protesi provvisorie vengono fornite al termine dell’operazione (o in un massimo di 48 ore).
•Meno farmaci. Trattandosi di una tecnica poco invasiva oltre alla diminuzione degli effetti collaterali, sarà ridotta anche la cura farmacologica.

La tecnica
La tecnica NobelGuide™ Simplant si basano su una pianificazione ottimale del trattamento. Innanzitutto verrà eseguita una TAC preliminare per valutare l’intervento. Grazie ad un programma 3D nobel guide o simplant, i software di pianificazione piu sperimentati, si costruirà una mascherina chirurgica stereo litografica con tecologia cad/cam che “guiderà” l’intervento nella fase chirurgica: questa tecnica permette un’eccezionale predicibilità e posizionamento dell’impianto.
Grazie a tale pianificazione sarà possibile la pre-produzione della protesi finale o provvisoria con tecnologia cad/cam
NobelGuide™ si può applicare in mancanza di uno o più denti (salvo casi particolari).

Implantologia a carico immediato “All on four”

Negli studi dentistici Dr. Massimo Cappella di Torino, Moncalieri e Leinì si utilizza la nuova tecnica di Implantologia dentale a carico immediato “All on Four” dal 2004, secondo il protocollo del Dr Malò o del Columbusbridge; l’implantologia a carico immediato “All on four” prevede di risolvere la totale mancanza di denti o altre situazioni in cui i denti sono ormai compromessi inserendo 4 soli impianti dentali (da qui “all on four”, anche se in alcuni casi gli impianti a carico immediato potranno essere 6) nella regione anteriore dei mascellari. La tecnica dell’implantologia dentale a carico immediato “All on Four” si avvale di impianti tilted (ovvero impianti dentali inclinati) che permettono di aumentare il poligono protesico, riducendo la lunghezza delle estensioni (cantilever). Le percentuali di successo implantare oscillano tra il 97% e il 99% e quelle di successo protesico sono pari al 100%.

L’implantologia a carico immediato è una tecnica riabilitativa implantoprotesica con un protocollo chirurgico, protesico e di laboratorio codificato. La protesi fissa è avvitata con sotto struttura metallica passivata con tecnica dell’incollaggio (Columbus Bridge).

Il protocollo relativo all’implantologia a carico immediato può essere applicato nelle arcate edentule o rese edentule in fase chirurgica, anche in presenza di creste osseatrofiche.

Viene utilizzata la tecnica degli impianti dentali inclinati (Tilted) che permette di evitare strutture anatomiche come il nervo alveolare inferiore, i recessi del seno mascellare e le cavità nasali. Tale riabilitazione, detta anche “All on Four”, secondo il Dr Malò consente di inserire impianti dentali lunghi in osso residuo evitando innesti ossei complessi sia dal punto di vista biologico sia economico per i pazienti.

L’inclinazione degli impianti Tilted permette di realizzare un ideale poligono d’appoggio che ottimizza il supporto protesico; l’emergenza distale della parte coronale dell’impianto dentale inclinato permette di evitare o ridurre i cantilever protesici.

Quasi sempre l’implantologia a carico immediato è possibile se il paziente presenta le seguenti caratteristiche, come da nostri protocolli:
• la presenza di una certa quantità di osso
• la stabilità primaria degli impianti una volta inseriti (35 Newton)
• un buon supporto parodontale (gengivale)
• l’assenza di bruxismo(digrignamento dentale) o grave malocclusione
• la presenza di un buon bilanciamento occlusale (corretto piano occlusale masticatorio)

Per valutare la fattibilità della terapia implantologica a carico immediato “All on four” è necessario un attento studio pre operatorio con opportuni esami: RX PANORAMICA TAC DENTALSCAN 3D, STUDIO MORFOLOGICO E OCCLUSALE CON LE IMPRONTE DELLE ARCATE DENTALI.

Nel caso in cui la qualità dell’osso non sia particolarmente adatta, la scelta cadrà su una tecnica tradizionale che può essere di tipo “sommerso” oppure transmucoso con il posizionamento delle viti di guarigione. In questo caso gli impianti necessitano di un tempo di attesa più lungo (circa 3 mesi), ma si tratterà di una soluzione efficiente per il carico masticatorio.

Nell’attesa che avvenga l’osteo-integrazione il paziente usufruirà di una protesi mobile totale provvisoria.

La tecnica “All on four” consente di collocare una protesi a carico immediato chiamata Toronto con un minimo di 10 denti e successivamente, dopo tre mesi, di riabilitare il paziente con una protesi definitiva con struttura di 12 denti in titanio o in ceramica. Tale tecnica e una valida alternativa a riabilitazioni implanto-protesiche più complesse e non scevre da complicanze; presenta anche il vantaggio di una spesa minore per il paziente rispetto alle tecniche rigenerative.

I vantaggi dell’Implantologia a Carico Immediato “All on four”

Con l’implantologia a carico immediato “all on four” è possibile avere fin da subito una dentatura completa, con denti fissi in non più di 24 ore dall’intervento. Inoltre è possibile:
•Offrire stabilità anche con un volume osseo minimo: sarà dunque minore la necessità di sottoporsi a difficili e costose tecniche di chirurgia preimplantare.
•Associare la tecnica implantare Nobel Guide o Navigator, chirurgia computer assistita 3d senza incisioni con il bisturi, tecnica flapless
•Evitare di sottoporsi ad interventi di rigenerazione ossea e il minor numero di impianti equivale a minori costi per il paziente.
•Giovarsi dell’alta efficienza e garanzia di successo protesico del 100%.

Gli step da seguire nel caso di terapia Implantologica a Carico Immediato “All on four”

•Prima visita: viene effettuata la diagnosi e vengono eseguite le fotografie e la radiografia panoramica, prescritta ed eseguita la TAC Dentalscan, ed eventuali esami aggiuntivi (ECG, ematologici, ecc).progettazione virtuale tramite software dedicato della mascherina stereo litografica per la chirurgia guidata e relativa protesi provvisoria con tecnica cad/cam
•Secondo appuntamento: si procede all’eventuale estrazione dei denti residui compromessi, all’inserimento degli impianti e all’impronta per la protesi provvisoria che viene inserita entro 24 ore dall’intervento. Gli impianti vengono posizionati nelle zone anteriori dei mascellari che sono quelle dove vi è una maggiore qualità e quantità ossea.
•Terzo appuntamento: rimozione dei punti di sutura. Dopo tre mesi: essendosi ormai realizzata l’integrazione ossea, la protesi dentaria provvisoria viene sostituita con quella definitiva in resina o in ceramica, a seconda delle esigenze del paziente.

La Protesi di Toronto
La protesi di Toronto, avvitata sugli impianti, viene progettata in modo che il passaggio fra la gengiva finta e quella naturale non sia visibile; i buchi dove passano le viti protesiche (le viti che vanno ad ancorare la protesi agli impianti) verranno chiusi con un composito del colore dei denti.
L’ancoraggio implantare è garantito da 4 o al massimo 6 impianti. Anche se la protesi è un corpo unico è possibile dare l’effetto degli spazi interdentali, rendendo il sorriso naturale e armonico.

Implantologia

Il Dott. Cappella ha ottenuto un master in implantologia e protesi implantare presso l’Università di Milano, Ospedale San Raffaele. Esegue interventi di implantologia dal 1990 ed ha conseguito un’esperienza e casistica fondamentale. L’impianto dentale rappresenta la soluzione ottimale dei denti mancanti, sia da un punto di vista funzionale che estetico. Da diversi anni eseguiamo, oltre alla terapia implantare tradizionale, quella a carico immediato, che consente il posizionamento della protesi fissa sull’impianto nell’arco delle prime ventiquattro ore.

L’implantologia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti con radici artificiali posizionate nell’osso. Gli impianti possono sostenere denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere da supporto per una protesi completa (la cosiddetta dentiera). Occorre ricordare che l’utilizzo della soluzione implantare, permette di conservare integri i denti naturali adiacenti allo spazio da colmare, in quanto la protesizzazione degli impianti non coinvolge i denti naturali.

Osteointegrazione
L’obiettivo di qualsiasi tipo di impianto è comunque quello di raggiungere una totale osteointegrazione: un contatto diretto, intimo, tra tessuto osseo neo formato e la superficie in titanio degli impianti posizionati; gli impianti una volta funzionalizzati, sottoponendoli a carico, devono presentare stabilità ed essere clinicamente efficaci (no dolore, no mobilità, etc)
Gli impianti endo ossei sono in titanio: un materiale assolutamente bio compatibile con il tessuto osseo.

Forme degli impianti
Un impianto endosseo viene inserito direttamente nell’osso mediante una preparazione specifica dell’osso. Gli impianti possono avere forme a vite, cilindriche, coniche: differiscono tra di loro anche per il tipo di superficie e per la forma delle spirali degli impianti. Un tempo gli impianti presentavano una superficie liscia,(macchinata) ora le superfici sono rugose, trattate con diverse tecnologie e hanno tutte l’obiettivo di favorire l’osteo-integrazione che viene quindi raggiunta molto più rapidamente di un tempo.

Nella riabilitazione effettuata mediante impianti, l’unità implantare deve essere considerata come un sostituto della radice dentale. Da un punto di vista protesico-estetico gli impianti devono essere disposti in modo da ottenere il risultato voluto. Bisogna considerare anche il grado di riassorbimento osseo e le caratteristiche anatomiche. È importante inoltre tenere presente che i componenti dell’impianto sono concepiti per supportare denti di diverse dimensioni. Pertanto per ottenere un risultato ottimale è necessario effettuare una scelta corretta nell’ampia gamma di diamerti e morfologie implantari.

Presupposti anatomici
La qualità e la quantità ossea, sono i fattori più importanti da valutare nella analisi preoperatoria qualunque sia il sistema implantare che si intenda usare. Servendosi degli attuali mezzi diagnostici (radiografia panoramica , tac, modelli di studio,analisi computerizzata 3D etc) è possibile valutare con la massima precisione, altezza, larghezza, lunghezza e forma dell’osso nonchè i prevedibili rapporti tra impianti strutture anatomiche e sovrastruttura protesica.

In particolare si deve prestare attenzione a due strutture anatomiche: una nella mandibola (osso inferiore) l’altra nel mascellare (arcata superiore). Mandibola: il nervo alveolare inferiore che decorre nel corpo mandibolare dal suo ingresso nella branca montante della mandibola fino alla sua fuoriuscita a livello del forame mentoniero.; l’offesa del nervo alveolare inferiore comporta una paralisi e anestesia dell’emilabbro corrispondente .Mascellare: seno mascellare . In seguito ad estrazioni dentali laterali posteriori superiori , il seno mascellare occupa lo spazio che era delle corrispondenti radici dentali (pneumatizzazione) riducendo così notevolmente il tessuto osseo.
Nel mascellare superiore si può al giorno d’oggi in seguito ai progressi delle tecniche chirurgiche e dei bio materiali rialzare il pavimento del seno potendo così posizionare gli impianti e permettendo così riabilitazioni protesiche fisse che un tempo non potevano essere effettuate.

Novità nel campo diagnostico e di impostazione pre operatoria
Negli ultimi anni sono state introdotte delle tecniche rivoluzionarie basate su un sistema di pianificazione computerizzata del trattamento implanto-protesico. La progettazione 3D computerizzata fornisce l’esatta posizione e profondità degli impianti prima dell’intervento con una precisione ineguagliabile.Con l’ausilio di mascherine stereolitografiche che guidano il posizionamento degli impianti .

La nuova metodica consente di ridurre il numero delle sedute ed i tempi di trattamento.
Questo sistema permette di inserire gli impianti e consegnare le protesi dentarie sugli impianti in una sola seduta. In definitiva, il paziente entra nello studio con uno o più denti mancanti e nel giro di poche ore esce con i nuovi denti, provvisori o definitivi a seconda delle condizioni osseo-dentali e dalle esigenze del paziente.

Esistono limiti di età?
L’età di per sé non è una controindicazione all’uso degli impianti. Tuttavia un paziente più anziano può presentare problemi di salute che sconsigliano l’implantologia.
Per quanto riguarda il paziente in età adolescenziale dove talvolta si presenta la necessità di sostituire elementi dentali andati perduti a causa di incidenti traumatici, è indispensabile attendere fino a che non si sia realizzato un completo sviluppo osseo dei mascellari, il che deve essere valutato per ogni singolo caso.

NOVITÀ. Il carico immediato in implantologia
•Che cosa è il carico immediato?
•Come è possibile rimettere i denti in prima seduta sugli impianti endoossei?
•Che possibilità dà al paziente il carico immediato?

Con l’implantologia a carico immediato si può inserire l’impianto o gli impianti nella zona edentula del paziente e posizionare immediatamente i denti provvisori fissi sugli impianti stessi.

In questa maniera il paziente che entra nello studio senza denti o con una parte dei denti mancanti, o con dei denti da estrarre esce (nella stesa seduta) con gli impianti inseriti ed i denti provvisori fsissati nel cavo orale. Questo permette al paziente di non rimanere mai senza denti a differenza della tecnica bifasica, che impone una attesa (3-6 mesi) dopo le estrazioni, per iniziare l’intervento chirurgico,un’attesa per dare la possibilità all’osso spugnoso di legarsi all’impianto (4-6 mesi),inoltre richiede un secondo intervento chirurgico di apertura gengivale per mettere allo scoperto l’impianto nel cavo orale (tecnica bifasica) con attesa (40 giorni) per poter prendere l’impronta ed iniziare a costruire il manufatto protesico definitivo.

In tutto questo periodo il paziente deve indossare una protesi mobile con un certo disagio nel mangiare, nel parlare con richiesta di sedute continue ,per aggiustamenti della protesi provvisoria dal dentista. Quindi i vantaggi per il paziente nella tecnica a carico immediato sono notevoli.

Dottor Massimo Cappella

Lo Studio Dentistico, con sedi a Torino, Moncalieri e Leinì, svolge il proprio operato sotto il diretto controllo del Dr. Massimo Cappella, laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino.

Medico chirurgo specialista in odontostomatologia presso l’Università di Torino.
Ha conseguito i diplomi di perfezionamento universitario in implantologia e protesi implantare presso l’Università di Milano, Ospedale San Raffaele e il perfezionamento in implantologia biologicamente guidata presso l’università di Torino, inoltre Socio Anthec, academy of non transfusional hemo-components.

Esperto certificato in ortodonzia invisibile Invisalign.

È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche in campo odontoiatrico.

Ha frequentato il reparto di chirurgia orale della clinica odontostomatologica dell’Università di Torino e la divisione di odontoiatria dell’Ospedale Mauriziano Umberto I a Torino. Ha partecipato attivamente a corsi e congressi nazionali e internazionali dedicati alla chirurgia implantare e orale. Segue il programma E.C.M. di aggiornamenti professionali.
Socio ANDI, socio ordinario della società italiana di chirurgia orale e implantologia SICOI, socio della European association for osseointegration EAO, socio ordinario della società italiana di osteointegrazione SIO, socio ordinario della international PIEZOSURGERY ACADEMY IPA, socio international SIMPLANT academy società di chirurgia implantare computer assistita 3D, socio SIDCO – società di chirurgia odontostomatologica.
Esercita la libera professione del 1985, dedicandosi all’implantologia e alle tecniche di rigenerazione ossea in particolare con l’utilizzo dei concentrati piastrinici utilizzando i fattori di crescita. Si dedica anche alle tecniche di ringiovanimento dei tessuti facciali e peri orali con le tecniche più attuali.