Convenzioni

Convenzioni con leader del settore assicurativo
Gli Studi Dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì, che operano sotto la direzione del Dott. Massimo Cappella e sono un vero punto di riferimento nel settore dell’implantologia, assicurano ai propri pazienti convenzioni odontoiatriche con tutte le principali assicurazioni e i fondi sanitari integrativi specializzati nel settore dell’odontoiatria. Nomi leader nel campo assicurativo e dei fondi integrativi come, per esempio, Previmedical, Unisalute, Fasdac, Prontocare, Progesa, Fasi, Fisdaf, Fondo Est, Fasi Faschim, Fasi Open, Fasi Fiat, Fasi Q, Fasie Sigma dental coprono le cure dentistiche previste dalla legge Finanziaria 2008. Eventuali modifiche delle prestazioni erogate non dipendono dalla volontà del Dott. Massimo Cappella.

Prestazioni erogate in convenzione
Presso gli Studi Dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì, gestiti dal Dott. Massimo Cappella, le convenzioni odontoiatriche attualmente previste dalla legge coprono le cure odontoiatriche non a carico del S.S.N. e quelle che non rientrano nei livelli base di assistenza per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle diverse patologie del cavo orale. Sarà quindi possibile eseguire sotto copertura assicurativa controlli odontoiatrici e sedute di igiene dentale per un massimo di due volte all’anno, sottoporsi a interventi di implantologia e di chirurgia orale motivati da patologie e ricevere tutte le indispensabili prestazioni odontoiatriche che si rendono necessarie in seguito a infortuni o a incidenti stradali, indipendentemente dalle attribuzioni di responsabilità.

Enti e Aziende convenzionate
Gli Studi dentistici del Dott. Massimo Cappella prevedono convenzioni odontoiatriche, estese anche ai familiari e ai dipendenti, con i sottoelencati Enti e Aziende:
GTT
• L’OREAL SAIPO INDUSTRIALE S.p.a.
• PREFETTURA DI TORINO
• POLIZIA DI STATO
• ITALDESIGN – GIUGIARO SPA
• U.G.L. Confederazione
• CNA di TORINO
• COMUNE DI MONCALIERI
• PROVINCIA DI TORINO
• UNICREDIT CRAL
• BANCA INTERMOBILIARE
• ERSEL
• ERRE ESSE PORSCHE
• BASIC NET
• GRUPPO SAGAT
• AUTOSTRADA TORINO-SAVONA Spa
• ALFACHIMICI Srl
• CORAL Spa
• ALMAVIVA
• REINOL Spa
• CEF ITALIA Srl
• SATIZ Srl
• RAI
• SEICI Spa
• PALESTRE TORINO
• COSTADORO
• JUNGHEINRICH
• RUSPA OFFICINE S.P.A
• ITALVACUUM Srl
• CUKI
• COMITAL
• SMAT CRAL
• SMAT CLS
• MEGADYNE
• INASSITALIA
• FERRINO
• ILSA
• INTERCRAL D.P.A
• SITFA

Professionalità e attenzione al paziente
Il tariffario delle convenzioni odontoiatriche applicato negli Studi Dentistici del Dott. Massimo Cappella permette di risparmiare fino al 30 o al 40% in meno rispetto ai normali tariffari privati beneficiando, al tempo stesso, di tutte le garanzie di professionalità, esperienza e costante aggiornamento delle metodologie e delle strumentazioni. La qualità e l’attenzione verso le esigenze di ogni singolo paziente sono, infatti, sempre garantite e fondano la base della filosofia dei centri odontoiatrici di Torino, Moncalieri e Leinì.

Differenti formule di rimborso
Per venire incontro alle esigenze dei pazienti, presso gi Studi Dentistici del Dott. Massimo Cappella è possibile attivare il rimborso diretto dell’importo della cura, senza doverlo anticipare personalmente. Le assicurazioni e i fondi sanitari integrativi considerano comunque anche la formula di trattamento indiretto, che prevede il rimborso delle spese al paziente a pagamento già avvenuto, oppure la formula mista, secondo la quale una parte della cura è direttamente pagata dal paziente e una quota predefinita viene pagata dal fondo integrativo o dall’assicurazione.

Come attivare le convenzioni
Per usufruire delle convenzioni odontoiatriche è necessario avvisare la segreteria degli Studi Dentistici che seguirà direttamente l’iter burocratico. Inoltre, precedentemente alla visita, deve essere contattata anche l’Assicurazione o il proprio Fondo sanitario integrativo per attivare la convenzione e far elaborare il piano di trattamento che verrà direttamente inviato allo Studio Dentistico del Dott. Massimo Cappella.

Contatti
Per fissare una visita presso lo Studio Dentistico del Dott. Massimo Cappella è sufficiente telefonare al numero 011 5817558.

 

Dott. Cappella

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Il Dott. Massimo Cappella, sotto il cui diretto controllo si svolge l’intera attività degli studi odontoiatrici di Torino, Moncalieri e Leinì, fonda la propria professione su basi ben solide che, nel corso degli anni, si sono unite a una grande esperienza maturata “sul campo”.

Il dentista Massimo Cappella, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ottenuta a pieni voti presso l’Università degli Studi di Torino, ha proseguito la propria formazione specializzandosi in Odontostomatologia. Si è quindi ulteriormente perfezionato in implantologia e protesi implantare e in implantologia biologicamente guidata presso diverse sedi universitarie, fra le quali quella dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Su queste solide basi il Dott. Massimo Cappella, sempre costantemente aggiornato sulle ultime metodologie e strumentazioni, si è ben presto guadagnato una certificazione anche nel settore dell’ortodonzia invisibile Invisalign.

Il suo interesse nei confronti di un aggiornamento continuo lo ha portato a partecipare attivamente a congressi e a convegni nazionali e internazionali riguardanti la chirurgia orale e implantare e a frequentare reparti di chirurgia orale di vera eccellenza. Da questa e da altre esperienze sono nate diverse pubblicazioni divulgate su prestigiose riviste del settore odontoiatrico.

Il dentista Massimo Cappella è socio di diverse società italiane e internazionali altamente qualificate quali: la società italiana di chirurgia orale e implantologia SICOI, la società italiana di osteointegrazione SIO, la SIDCO – società di chirurgia odontostomatologica, l’international PIEZOSURGERY ACADEMY IPA, l’international SIMPLANT academy società di chirurgia implantare computer assistita 3D e l’ Anthec, academy of non transfusional hemo-components.

Libero professionista fin dal 1985, il dentista Massimo Cappella ha avuto modo di accumulare una notevole esperienza che lo ha portato a trattare e a risolvere casi eterogenei e particolarmente complessi. In particolar modo si è dedicato all’implantologia e alle diverse e innovative tecniche di rigenerazione ossea. Un’attenzione particolare verso l’impiego dei concentrati piastrinici attraverso l’uso dei fattori di crescita ha permesso che gli studi dentistici da lui diretti diventassero vere eccellenze nel settore.

Un altro punto di forza degli studi odontoiatrici di Torino, Moncalieri e Leinì è dato dalla possibilità di sfruttare le competenze del Dott. Massimo Cappella anche nel settore delle tecniche di ringiovanimento. La legge, infatti, consente agli odontoiatri di trattare i tessuti facciali e periorali e di regalare qualche anno in meno ai propri pazienti utilizzando tecniche sicure e strumentazioni d’avanguardia.

Implantologia Torino

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Implantologia d’eccellenza
Il Dott. Massimo Cappella, specialista in implantologia, ha alle spalle una lunga esperienza che lo ha portato a trattare con successo casi che presentavano tra loro diverse difficoltà alle quali far fronte. L’implantologia dentale, in particolar modo quella di ultima generazione, offre al paziente eccellenti garanzie di successo sia per quanto riguarda il punto di vista estetico sia per quanto concerne la funzionalità della masticazione e della fonazione. Il Dott. Massimo Cappella, specialista in implantologia, esegue insieme al proprio team ogni tipo di impianto ma, in particolar modo, dedica le proprie capacità a quelli a carico immediato.

Vantaggi dell’implantologia orale
Grazie all’implantologia orale, tecnica ormai sempre più in uso, si possono evitare tutti i disagi legati alle protesi mobili. Uno o più denti mancanti, fino ad arrivare a bocche completamente edentuli, possono essere perfettamente sostituiti con protesi fisse montate su perni in titanio che, posizionati nell’osso, fungono da radici. Grazie agli impianti il Dott. Massimo Cappella, specialista in implantologia, può conservare intatti i denti sani adiacenti a quelli mancanti. La protesizzazione infatti, a differenza di quanto accade con i tradizionali ponti, non coinvolge i denti naturali del paziente.

Importanza dell’osteointegrazione
Qualsiasi tipo di impianto dentale ha come fine ultimo l’osteointegrazione. In pratica il perno in titanio, materiale altamente biocompatibile, una volta inserito nell’osso deve integrarsi e creare un tutt’uno con quest’ultimo. La particolare attenzione che il Dott. Massimo Cappella, specialista in implantologia, dedica a questa fase essenziale fa sì che gli impianti, una volta sottoposti alla funzionalità quotidiana, si mantengano ben saldi e stabili senza provocare alcun dolore.

Forme degli impianti
Non tutti gli impianti sono uguali ma, anzi, dopo una specifica preparazione dell’osso, lo specialista in implantologia deve scegliere la forma di impianto più idonea a ogni singolo caso: cilindrica, conica, a vite, con un certo tipo di superficie o di forma delle spirali degli impianti. Le superfici lisce che caratterizzavano i primi impianti hanno ora ceduto il posto a superfici rugose. Queste, trattate con innovative tecnologie, puntano a una eccellente e rapida osteointegrazione.

Valutazioni necessarie e presupposti anatomici
Per ottenere un risultato ottimale e soddisfacente sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale, il Dott. Massimo Cappella, specialista in implantologia, tiene conto della disposizione dei vari elementi dentali, delle caratteristiche anatomiche del paziente e del grado di riassorbimento osseo. Inoltre, dato che i vari componenti dell’impianto sono destinati a sostenere denti di peso e dimensione differenti, il medico implantologo non deve tralasciare le necessarie valutazioni in merito e scegliere correttamente i diametri e le morfologie implantari. I presupposti anatomici per poter attuare l’impianto, in particolar modo quantità e qualità ossea, vengono esaminati tramite gli attuali mezzi diagnostici come, per esempio, la Tac. Attualmente, particolari tipi di impianti a carico immediato sono computer guidati. L’intervento, prima di essere attuato, viene valutato tramite una progettazione 3D. In questo modo è possibile determinare con esattezza estrema la profondità e la posizione degli impianti.

Impianti a carico immediato
A differenza degli impianti tradizionali a carico differito, che costringevano a mesi di sedute dal dentista ed erano causa di molti disagi per i pazienti, gli attuali impianti a carico immediato, assolutamente non invasivi, si risolvono nell’arco di un’unica seduta. Già dopo 24 ore la protesi fissa viene posizionata sull’ impianto e il soggetto trattato può immediatamente riprendere la propria vita sociale e lavorativa. In seguito all’intervento il paziente non riporta ematomi e non accusa alcun dolore. A differenza di quanto accade con la tecnica bifasica, chi si sottopone a un impianto a carico immediato non rimane mai senza denti e non è costretto a dover ricorrere a fastidiosi protesi mobili in attesa di portare a termine l’intervento di implantologia.

Limiti d’età
Anche se l’età non rappresenta un limite, la possibilità dell’implantologia deve essere valutata con attenzione nel caso di pazienti anziani che potrebbero avere patologie e problemi di salute che rendono sconsigliabile l’intervento. Agli adolescenti, che spesso richiedono un impianto per sostituire un dente accidentalmente rotto in seguito a un trauma, viene solitamente consigliato di rinviare l’impianto a quando lo sviluppo osseo dei mascellari potrà considerarsi completo.

 

Implantologia a carico immediato “All on four”

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Nuovo sorriso anche per casi complicati
La tecnica di implantologia a carico immediato All on Four (tutto su 4) viene praticata ormai da molti anni presso gli studi dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì sotto la guida diretta del Dott. Massimo Cappella. La professionalità, l’esperienza e la competenza dell’intero team, che segue le procedure implantologiche del Dott. Malò o del Columbusbridge, ha permesso di portare a termine con successo anche casi particolarmente difficili come, per esempio, quelli che presentano creste ossee atrofiche. L’implantologia a carico immediato All on Four, che deve il suo nome al fatto che vengono inseriti solo 4 (o al massimo 6) impianti dentali, può essere utilizzata sia in caso di bocche completamente edentuli sia per sostituire denti ormai compromessi.

Alte garanzie di successo
Grazie all’impiego di impianti inclinati Tilted, che vengono posizionati nella zona anteriore dei mascellari, il successo dell’implantologia a carico immediato All on Four si colloca tra il 97 e il 99% per la fase implantare e raggiunge il 100% in quella protesica. Gli impianti Tilted, che consentono un aumento del poligono di appoggio, sono in grado di ridurre, di conseguenza, la lunghezza dei cantilever e di aumentare la stabilità del sostegno protesico. Permettono, inoltre, di salvaguardare delicate strutture anatomiche e, dal momento che possono essere utilizzati anche in caso di carenza d’osso, danno modo di evitare interventi di innesto osseo, gravosi per il paziente anche dal punto di vista economico.

Mini invasività e tanti vantaggi
L’intervento, rispetto a quelli condotti con l’implantologia tradizionale a carico differito, è mini invasivo e, grazie alla implantologia transmucosa che consente di ricorrere alla tecnica Flapless, non vengono effettuate incisioni con il bisturi e si evitano punti di sutura. Il paziente, già in giornata, può riprendere completamente le proprie occupazioni quotidiane, il lavoro e la vita sociale. Eventuali ematomi e gonfiori, comunque sempre molto ridotti, scompaiono rapidamente. Anche la funzionalità della masticazione viene immediatamente ripristinata.
L’implantologia a carico immediato All on Four, associata ad altre tecniche implantari quali Nobel Guide o Navigator, consente una chirurgia computer assistita in 3D. Prima dell’intervento è possibile eseguire una simulazione a schermo dello stesso, grazie alla quale vengono individuati i punti più idonei, con maggiore qualità e quantità d’osso, per l’inserimento dei perni in titanio. La All on Four permette di impiegare protesi di tipo Toronto che in fase provvisoria sono dotate di un minimo di 10 denti. Dopo tre mesi il paziente viene riabilitato tramite una protesi definitiva realizzata in ceramica.

Valutazioni competenti
Presso gli studi dentistici del Dott. Massimo Cappella, una prima visita consente di valutare la presenza delle condizioni necessarie per poter portare a termine con successo l’implantologia a carico immediato All on Four. Una totale mancanza d’osso e un supporto parodontale compromesso, la presenza di bruxismo, di grave malocclusione o di sbilanciamento occlusale e una scarsa stabilità degli impianti dopo l’inserimento rappresentano delle controindicazioni da non sottovalutare. La fattibilità dell’impianto All on Four viene quindi stabilita anche a seguito di esami strumentali come, per esempio, la TAC o il Dentalscan 3D. Qualora non fossero presenti le condizioni necessarie, al paziente verrà proposto un impianto di tipo tradizionale che, pur richiedendo tempi più lunghi, garantisce comunque risultati eccellenti e duraturi.

Il percorso curativo
Nel caso in cui le valutazioni diano invece esito favorevole, viene concordato il percorso curativo che prevede la progettazione di una mascherina virtuale stereo litografica, effettuata tramite un apposito software, che verrà utilizzata sia per la chirurgia computer guidata sia per la realizzazione della protesi provvisoria eseguita con la tecnica cad/cam. In un appuntamento successivo vengono estratti eventuali denti che risultano compromessi, si inseriscono gli impianti e si procede a rilevare l’impronta per consegnare al paziente la protesi provvisoria nell’arco delle 24 ore successive all’intervento. Trascorsi tre mesi, tempo necessario per garantire un’adeguata osteointegrazione, la protesi definitiva, realizzata in resina o in ceramica, va a sostituire quella provvisoria. Le protesi Toronto sono progettate in modo da rendere invisibile la linea di congiunzione tra la gengiva naturale e quella finta e i fori di inserimento delle viti protesiche sono sigillati con un un composito del medesimo colore dei denti. Anche in caso di protesi estese è possibile ricreare il naturale spazio interdentale.

 

 

 

Implantologia senza bisturi

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Sinergie vincenti
Le diverse soluzioni implantari, compresa l’implantologia senza bisturi, sono state sperimentate ormai da anni presso gli studi dentistici del Dott. Massimo Cappella. Grazie a queste metodologie è stato possibile trattare, con grande competenza e con piena soddisfazione dei pazienti, casi differenti e, in molte circostanze, di difficile risoluzione. L’indiscussa professionalità dell’intero team va a creare una perfetta sinergia con l’eccellente qualità degli impianti utilizzati per l’implantologia senza bisturi. Molti di questi impianti sono dotati anche di superfici trattate nano tecnologicamente, perfette per favorire l’osteointegrazione. I risultati sono notevoli sia sotto il piano estetico sia sotto quello della funzionalità masticatoria.

Tecnologie d’avanguardia
Le tecnologie computer assistite, la cui importanza è stata registrata sia a livello diagnostico sia a quello chirurgico e protesico, ha aperto nuove frontiere all’implantologia senza bisturi. La possibilità, grazie all’apposito software 3D, di utilizzare i dati ottenuti per simulare a video l’intervento, consente di individuare i punti della bocca del paziente più idonei per il posizionamento degli impianti.
Attraverso la tecnologia cad/cam, la creazione di una mascherina chirurgica stereolitografica concede di rispettare le strutture anatomiche più delicate dei mascellari e consente di impiegare una metodologia mini invasiva che non richiede l’uso del bisturi.

I vantaggi dell’implantologia di nuova generazione
La mini invasività dell’intervento, che non necessità di incisioni sulla gengiva né di successivi punti di sutura, rientra fra i tanti e indiscussi vantaggi accordati dall’implantologia senza bisturi. Mentre l’implantologia tradizionale provocava nel paziente notevoli disagi, costringendolo a rinunciare per un lungo periodo alla propria vita sociale e lavorativa ora, grazie all’implantologia senza bisturi, il gonfiore e il dolore post operatori sono decisamente ridotti e le attività quotidiane possono essere immediatamente riprese. Anche la velocità del trattamento, così come il numero di sedute di gran lunga inferiore a quello necessario per portare a termine gli impianti a carico differito, contribuiscono ad aumentare il comfort del paziente. A operazione conclusa o, al massimo entro le 48 ore successive, il paziente sarà già in possesso di protesi provvisorie soddisfacenti sia in quanto a estetica sia in quanto a funzionalità masticatoria. La quasi totale assenza di effetti collaterali permetterà anche di ridurre o di evitare del tutto l’assunzione di farmaci.

La tecnica dell’intervento
Poter pianificare in modo ottimale l’intervento di implantologia grazie alla tecnica NobelGuide™ Simplant rappresenta il vero punto di forza dell’implantologia mini invasiva. Una TAC preliminare consente di valutare la possibilità di procedere all’intervento e di pianificarlo. In una fase immediatamente successiva, un programma 3D Nobel Guide o Simplan, di lunga sperimentazione, dà modo di creare una mascherina chirurgica di tipo stereo litografato e di guidare la fase chirurgica dell’intervento di implantologia senza bisturi. Grazie a questa tecnica il posizionamento degli impianti risulterà perfetto e verranno ridotti al minimo gli imprevisti. Infine, sempre utilizzando la tecnologia cad/cam, si passa alla fase di produzione della protesi provvisoria e di quella definitiva.
La tecnica Nobel Guide può essere utilizzata, salvo in casi particolari, per risolvere in modo veloce ed efficace la mancanza di uno più denti.

 

 

Rialzo seno mascellare/piezochirurgia

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Il seno mascellare, parte dell’osso mascellare superiore, è uno dei quattro seni paranasali, cavità ricoperte da una sottile mucosa, site all’interno delle ossa craniche e comunicanti con le cavità nasali.

In determinate situazioni e, precisamente, quando appare palesemente impossibile inserire gli impianti a causa di un insufficiente sostegno osseo, per poter garantire benessere e funzionalità degli stessi, si rivela necessario un rialzo seno mascellare: ciò avviene tramite un intervento chirurgico ben preciso, che comporta un accrescimento del volume osseo della parte superiore della bocca.

Il seno mascellare, a seguito della ricostituzione dei volumi ossei con specifici materiali osteoconduttori, viene spostato verso l’alto: questa operazione consente di effettuare un saldo aggancio degli impianti che, generalmente, viene eseguito contemporaneamente al rialzo del seno mascellare, sì da diminuire il tempo di guarigione e protesizzazione. E’, comunque, il professionista che, in base alle tecniche chirurgiche adoperate e all’esperienza posseduta, valuta l’opportunità di eseguire o meno l’intervento di inserimento nella medesima seduta.

Il rialzo seno mascellare e il conseguente fissaggio degli impianti può essere effettuato anche quando la cresta alveolare presenta dimensioni particolarmente ridotte. In ogni caso, prima di programmare l’intervento, per una perfetta riusita, è di fondamentale importanza valutare le condizioni generali di salute del paziente e l’eventuale sussistenza di controindicazioni (tumori, diabete, scompensi respiratori o cardiovascolari…)

Le tecniche praticate per effettuare il rialzo seno mascellare sono due: laterale e crestale. La prima tipologia permette di avere accesso al seno per mezzo di una sorta di piccola finestra, incisa lateralmente, che attraversa la gengiva e il tessuto osseo. Creata la fessura, si prosegue effettuando un congruo riempimento della parte inferiore del seno. Il secondo tipo di intervento è, invece, meno invasivo e comporta un decorso post-operatorio meno complicato: attraverso un minuscolo foro prodotto sulla cresta, si opera il rialzo seno mascellare servendosi di particelle ossee appartenenti al paziente stesso e/o biomateriali. La sottile membrana, che va sollevata con estrema cura per evitare qualsiasi lacerazione, viene riempita tramite il foro precedentemente praticato. Se la quantità di osso presente è tale da permettere l’inserimento dell’impianto, si continua con l’operazione; viceversa, occorre attendere qualche mese per avere la formazione di nuovo tessuto osseo. Spetta al professionista valutare quale sia la tecnica più rispondente alle esigenze e alle condizioni del soggetto.

Le innovazioni nel settore consentono interventi di rialzo seno mascellare sempre più sicuri ed efficaci. Il rialzo seno mascellare si esegue in anestesia locale: dopo l’intervento, l’associazione con un’adeguata terapia farmacologica consente di evitare dolori e vari tipi di fastidi. Tale tipo di intervento, messo in atto con la piezochirurgia, tecnica decisamente all’avanguardia che permette di incidere il tessuto dell’osso per mezzo di efficaci ultrasuoni, e’ oramai sempre meno invasivo e presenta una minore morbilità, nonché rapidi tempi di guarigione. Alla piezochirurgia é possibile affiancare tecniche di rigenerazione ossea che usano osso anorganico bovino Bio-oss e una membrana di fibrina sigillante. Il tutto avviene con garanzie di ottima riuscita e in modo assolutamente controllato, nel pieno rispetto di tessuti molli quali vasi e membrana sinusale.

 

 

 

Rigenerazione ossea

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Il sorriso: un’arma di seduzione
Una bocca sana e un sorriso bello e accattivante sono una formidabile arma di seduzione e il modo migliore per assicurarsi un buon livello di benessere e di autostima. Fortunatamente, in questi ultimi anni, nuovi materiali, metodologie e strumentazioni sempre più avveniristiche hanno permesso ai chirurghi orali e ai dentisti di far fronte con successo a problemi di pazienti che presentavano la perdita di uno o più denti. Al tempo stesso, gli odontoiatri sono stati in grado anche di perfezionare le tecniche di conservazione dei denti naturali, restituendo così ai soggetti trattati una buona qualità di vita.

La rigenerazione ossea
Grazie agli interventi di rigenerazione ossea, testati da lungo tempo e realizzati tramite l’utilizzo di materiali naturali e del tutto sicuri, è possibile ritrovare un bel sorriso e una completa funzionalità della bocca. L’intervento è infatti in grado di affrontare il problema della perdita ossea, le cui cause possono essere molteplici. Una parodontite, un incidente, un’infiammazione della mandibola, delle mascelle o delle gengive, oppure una semplice estrazione che ha avuto come esito una riduzione dello spessore osseo, possono infatti essere alla base del problema. Un volume osseo non adeguato, nel corso del tempo mina gravemente la stabilità dei denti e degli impianti e l’estetica sia dei denti sia delle gengive.

Materiali biocompatibili
Benché l’osso umano abbia la facoltà di rigenerarsi, in molti casi occorre far ricorso a prodotti che possiedano la capacità di sostenere con efficacia questo processo di ricostruzione, creando una sorta di impalcatura che guidi la ricrescita dell’osso. Geistlich Bio-Oss® e Geistlich Bio-Gide®, per esempio, sono materiali porosi di ultima generazione, perfettamente adeguati per la sostituzione ossea, che vanno a rivestire come una membrana la zona interessata dalla rigenerazione. Grazie a questo accorgimento la ricostruzione è più veloce, la gengiva non invade lo spazio destinato all’osso e la ferita guarisce in tempi più rapidi.

Applicazioni della rigenerazione ossea
La ricostruzione ossea è spesso utilizzata durante gli impianti dentali che presentano una eccessiva carenza di osso, oppure in gravi casi di parodontite che ha minato l’ancoraggio dei denti naturali all’osso mascellare. In caso di danni ossei di particolare estensione la rigenerazione ossea va a compensare la perdita di osso ma può svolgere la medesima funzione anche in quei casi in cui l’osso è stato intaccato a seguito di una cisti o di una resezione di radice. Infine, la ricostruzione ossea trova un’applicazione anche in caso di alveoli di estrazione o per correggere una mancanza d’osso del seno mascellare. Dal punto di vista estetico, invece, l’intervento può migliorare l’aspetto della gengiva dopo un’estrazione dentale.

Durante e dopo l’intervento
Nella medesima seduta è possibile procedere all’impianto e alla rigenerazione ossea che procede secondo step ben codificati. Come primo intervento il difetto osseo viene riempito con Geistlich Bio-Oss® per favorire la formazione del nuovo osso. Si procede quindi a proteggere la ferita rivestendola con Geistlich Bio-Gide® e, quindi, una volta conclusa la rigenerazione ossea, si inserisce l’impianto dentale. Entrambi i prodotti, molto simili al tessuto umano, si integrano con questo degradandosi man mano grazie all’azione dei processi metabolici. Dopo l’intervento sarà sufficiente seguire poche regole igieniche che prevedono, per un paio di settimane, l’uso del collutorio e di uno spazzolino morbido per pulire con delicatezza la zona intorno alla ferita. Astenersi per due o tre giorni da caffè, fumo e alcool riduce possibili sanguinamenti mentre la presenza, in fase post operatoria, di gonfiore e dolore, può essere risolta con impacchi freddi e leggeri antidolorifici.

 

 

Concentrati piastrinici / Fattori di crescita

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PIASTRINICI

Nel corso degli ultimi anni diverse ricerche hanno approfondito lo studio relativo ai fattori di crescita in concentrati piastrinici, polarizzando l’interesse verso trattamenti terapeutici correlati al loro utilizzo. In campo odontostomatologico e implantologico, il trattamento è finalizzato alla rigenerazione e conservazione dei tessuti colpiti da patologie orali. Gli studi dentistici di Massimo Cappella, con sedi a Moncalieri, Torino e Leinì, sono specializzati in questa particolare terapia, autorizzati all’applicazione dei protocolli clinici ad essa riferiti, nonché dotati di tutta la strumentazione necessaria e certificata per la migliore pratica di questa tipologia di intervento, innovativa e dal grandissimo potenziale.

Concentrati piastrinici – La definizione
Quando si parla di fattore di crescita, conosciuto meglio come Growth Factor o ormone della crescita, ci si riferisce a specifiche proteine capaci di stimolare il proliferare delle cellule, la loro maturazione e la loro differenziazione. Il plasma arricchito di piastrine, denominato P.R.P (Platelet-Rich Plasma) viene utilizzato in diversi campi medici, tra cui l’odontostomatologia, come prodotto ematico capace di rilasciare sostanze fondamentali per la riparazione tissutale. Sono proprio le piastrine, infatti, a liberare i fattori di crescita e in particolare i PDGF, VEGF, IGF-1, FGF, EGF, TGF β utili alla rigenerazione. Attività delle piastrine è quella di operare per l’omeostasi e la guarigione di tessuti danneggiati. L’influenza delle cellule buone sulle altre modula la neoformazione di vasi sanguigni e previene molte infiammazioni.

Gli stupefacenti effetti della terapia con fattori di crescita di derivazione piastrinica sono stati verificati anche in relazione all’odontostomatologia per favorire operazioni di implantologia. L’efficacia clinica di questi trattamenti infiltrativi è assolutamente positiva e la metodologia di preparazione del plasma arricchito minimamente invasiva, trattandosi di processo autologo, senza rischi di rigetto. Si procede infatti a prelevare al paziente una quantità di sangue venoso sufficiente che viene quindi riposto in fiale, sterili e monouso, concentrato e centrifugato.

La concentrazione di piastrine superiore a quella basale è ottenuta proprio per processo di centrifugazione, della durata di circa 8 minuti. Durante la centrifugazione avviene la separazione dei componenti del sangue in globuli rossi, bianchi e plasma, nel quale sono contenuti i fattori di crescita piastrinici. A questa parte viene aggiunto del cloruro di calcio utile ad attivare le piastrine. Il sangue preparato viene sottoposto a esami a campione e può anche essere conservato in frigorifero a -30° per essere poi iniettato nella parte interessata dal trattamento di procedura rigenerativa dei tessuti duri e molli del cavo orale. In implantologia il trattamento con concentrati piastrinici è finalizzato a favorire la proliferazione delle cellule produttrici di osso, la stabilizzazione di innesti ossei e la rigenerazione ossea intorno agli impianti. Oltre ai benefici relativi all’implantologia, il trattamento si rivela utile anche in odontoiatria per la creazione di membrane suturabili, per rigenerare i tessuti dopo l’asportazione di cisti, per far guarire più velocemente le ferite, per ridurre il rischio di complicazioni e infiammazione dopo interventi, dopo estrazioni e a seguito di malattie parodontali.

Concentrati piastrinici – La convenzione obbligatoria per legge
Il trattamento non comporta rischio di infezione o di rigetto e limita il dolore, in virtù della presenza nel sangue di sostanze antalgiche prodotte dallo stesso organismo donatore e ricevente. Tuttavia la terapia con i fattori di crescita può essere condotta solo da medici che siano autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento. Il centro in cui si pratica il trattamento con plasma ricco deve essere obbligatoriamente in possesso di certificazione relativa all’impiego di protocolli clinici precisi e autorizzati e all’uso di strumentazione adeguata e approvata dalla CE in conformità alle Direttiva 93/42/EEC, aggiornata 2007/47.

 

 

 

 

Fondi integrativi e convenzioni

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LO STUDIO DENTISTICO DR. MASSIMO CAPPELLA E’ CONVENZIONATO CON FONDI INTEGRATIVI SANITARI ODONTOIATRIA / ASSICURAZIONI
Gli studi dentistici Dr. Massimo Cappella operano in rapporto continuo con Unisalute , Previmedical, Prontocare, Fasi, Fasdac, Fisdaf, Progesa, Società di servizi di sanità integrativa odontoiatrica che gestiscono le pratiche per i fondi integrativi sanitari odontoiatrici più importanti e diffusi in Italia quali Fondo Est, Fasi Faschim, Fasi Open, Fasi Fiat, Fasi Q, Fasie Sigma dental ecc. (vedi successivo elenco e link relativi).

I nostri studi dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì sono convenzionati direttamente e indirettamente con i fondi integrativi sanitari/assicurazioni sotto elencati; tutte le pratiche burocratiche, inerenti alle cure odontoiatriche, vengono effettuate dalla segreteria dei nostri studi dentistici.

Durante la prima visita informate le segretarie dei nostri studi dentistici di Torino, Moncalieri e Leinì della convenzione/assicurazione o appartenenza ad un fondo sanitario integrativo per l’odontoiatria al quale appartenete.

NOTIZIE GENERALI SUI FONDI INTEGRATIVI SANITARI.
FONDI SANITARI INTEGRATIVI ED ODONTOIATRIA
A seguito delle norme contenute nella Legge Finanziaria 2008, è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute 19/03/2007 che determina gli ambiti di intervento dei “Fondi integrativi del SSN”.
Lo Stato interviene con la concessione di detrazione fiscali, commisurati ai costi risparmiati dalla sanità pubblica e specificando e limitando le prestazioni erogabili dai fondi.

Il decreto deve essere seguito da altri due decreti attuativi:

a) il primo riguarda le modalità di calcolo della quota del 20% che i fondi dovranno spendere per la non autosufficienza e l’assistenza odontoiatrica.
b) il secondo riguarda il funzionamento dell’ “Anagrafe dei fondi” istituita presso il Ministero della Salute.

Le disposizioni in campo odontoiatrico, che si integrano con quelle previste dai decreti precedenti, prevedono i seguenti ambiti di intervento:

1. Assistenza odontoiatrica limitatamente alle prestazioni non a carico del SSN (come da norme precedenti)

2. prestazioni di assistenza odontoiatrica non comprese nei livelli essenziali di assistenza per la prevenzione, cura e riabilitazione di patologie odontoiatriche (come da nuovo decreto).

I fondi integrativi sanitari odontoiatrici possono operare in tre modalità:

diretta: il Fondo paga direttamente il dentista, senza nessuna anticipazione da parte del paziente.

indiretta: il paziente paga e poi riceve il rimborso tariffario, spesso parziale, dal fondo.

mista: il fondo paga al professionista una certa quota predefinita per ogni prestazione, il resto è pagato direttamente dal paziente.

I fondi sanitari integrativi sono gestiti da società che si occupano di sanità integrativa per esempio Unisalute, Previmedical, Prontocare, ecc…

concentrati piastrinici

Guarigione veloce e naturale senza rigetto con i Fattori di Crescita: la tecnica dei Concentrati Piastrinici

Gli studi dentistici del Dr. Massimo Cappella a Torino, Moncalieri e Leinì sono specializzati nell’utilizzo dei Concentrati Piastrinici, tecnica all’avanguardia in diversi campi della medicina che sfrutta il potere delle piastrine contenute nel sangue accelerando la ricostruzione del tessuto osseo e dei tessuti molli, favorendo i processi di guarigione chirurgica. Nell’ultimo decennio l’attenzione del chirurgo si è focalizzata sui meccanismi che modulano l’andamento della guarigione dei tessuti, con un intenso lavoro di studi e applicazioni sulla rigenerazione e conservazione dei tessuti colpiti da patologie orali. Il ruolo fondamentale delle piastrine nei processi di guarigione, compreso e utilizzato sin dagli anni ’50, è oggi ulteriormente arricchito grazie a nuove moderne tecniche di centrifuga del plasma, che consentono di attivare un processo di gelificazione e liberazione dei fattori di crescita con una concentrazione di piastrine superiore a quella basale.

CONCENTRATI PIASTRINICI – La definizione
I Concentrati Piastrinici sono prodotti derivati da un prelievo di sangue autologo (cioè della stessa persona che li utilizzerà) con concentrazione di piastrine maggiore di quella fisiologica ottenuta per centrifugazione. Le tecniche biologiche dei concentrati piastrinici risultano fondamentali per la profilassi strutturale in quanto stimolano, con la fibrina, le piastrine e i fattori di crescita, la guarigione dei tessuti.

Per profilassi strutturale si intende l’utilizzo di tecniche chirurgiche minimamente invasive con l’ausilio di tutte le procedure rigenerative finalizzate al mantenimento dei tessuti duri e molli del cavo orale.

In odontoiatria il trattamento con i Concentrati Piastrinici viene utilizzato per favorire la rigenerazione ossea intorno agli impianti, stabilizzare gli innesti ossei e per stimolare la proliferazione e differenziazione delle cellule produttrici di osso. Effettuando sul paziente un piccolo prelievo di sangue (da 5 a 20cc, come nei normali prelievi per le analisi) e raccogliendo lo stesso in provette sterili e monouso, si esegue una centrifuga di circa 8 minuti, ottenendo la separazione del sangue in globuli rossi e bianchi e in plasma, in cui sono contenuti i Fattori di Crescita delle piastrine. Al plasma si aggiunge una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza naturale priva di effetti collaterali) che attiverà le piastrine. Così preparato, il plasma viene posizionato e può essere utilizzato all’interno del sito anatomico da trattare affinché agisca stimolando la rigenerazione ossea e stabilizzando gli innesti laddove saranno posizionati gli impianti.

CONCENTRATI PIASTRINICI – Gli acronimi
Esistono diverse sigle e termini per indicare i Concentrati Piastrinici, di seguito i più diffusi:

•PRFC= Plasma Ricco di Fattori di Crescita
•PRGF = Plasma Rich in Growth Factors (acronimo inglese di Plasma Ricco di Fattori di Crescita)
•PRP = Plasma Ricco di Piastrine/Platelet Rich Plasma
•PRF = Piastrine Ricche di Fibrina/ Platelet Rich Fibrin
•P-LRP = Platelet – Leukocyte Rich Plasma (Plasma Ricco di Piastrine e Leucociti)
•PLG = Platelet Leucoyte Gel (Gel di Piastrine e Leucociti)
•PRPG = Platelet Rich Plasma Gel (Gel di Plasma Ricco di Piastrine)
•PG = Platelet Gel (Gel Piastrinico)
•PRPC = Platelet Rich Plasma Clot (Coagulo di Plasma Ricco di Piastrine)

Poiché si tratta di un prelievo autologo (cioè dal soggetto stesso), la tecnica risulta ottimale e sicura (nessun rischio di infezioni, si utilizza il sangue stesso del paziente) e comporta meno infiammazione e dolore, grazie alle sostanze antalgiche presenti nel plasma prodotte dall’organismo stesso. La guarigione della ferita e la ricrescita del tessuto osseo vengono così accelerate grazie proprio al meccanismo fisiologico presente in ognuno di noi.

L’utilizzo dei concentrati piastrinici nell’attività odontoiatrica è consentito esclusivamente ai medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento al fine di garantire l’utilizzo di strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

CONCENTRATI PIASTRINICI – La convenzione obbligatoria per legge

Solo i medici autorizzati dall’Ente Trasfusionale di riferimento possono effettuare trattamenti con i Concentrati Piastrinici. E’ dunque fondamentale informarsi che il centro presso il quale si intende svolgere i propri trattamenti con il Plasma Ricco di Fattori di Crescita sia in possesso di tale certificazione e convenzione, necessarie e obbligatorie per legge.

Lo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella ha conseguito l’autorizzazione ad effettuare i trattamenti con Concentrati Piastrinici dall’Ente Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliere Città della Saluta e della Scienza di Torino ed è convenzionato con l’Ospedale Molinette. Presso lo studio odontoiatrico del dr. Massimo Cappella è possibile effettuare, in condizioni di legge, la terapia rigenerativa in completa sicurezza e senza nessun rischio di infezioni. L’autorizzazione e la relativa convenzione sono state infatti ottenute dal Dr. Cappella poiché è stato certificato che nei suoi studi si seguono procedimenti e protocolli clinici definiti e si utilizza strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

Affidarsi allo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella per i trattamenti coni Fattori di Crescita significa poter contare su cure sicure, guarigioni veloci e molto meno dolorose. Inoltre, le convenzioni dentistiche attive con innumerevoli fondi e assicurazioni consentono di affrontare serenamente la maggior parte delle cure dentali necessarie.

Telefonate allo Studio Dentistico Dr. Cappella ai numeri: 011 5817558, 011 6402915, 011 9974437 per fissare un appuntamento, definire insieme il piano di cure e ricevere tutte le informazioni sul trattamento con concentrati piastrinici.

Cure sicure, guarigioni veloci: con lo Studio Dentistico Dr. Massimo Cappella meno dolore e più sorrisi!

CONCENTRATI PIASTRINICI – Le specializzazioni professionali

Le specializzazioni professionali del Dottor Massimo Cappella:

Diploma universitario di perfezionamento in implantologia biologicamente guidata presso la sede universitaria dell’ospedale San Luigi (Divisione di Odontostomatologia e sede della scuola di specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica).
Il corso di perfezionamento, della durata di un anno, verteva su teoria e pratica delle nuove tecniche applicate alla chirurgia implantare, in particolare sul trattamento dei concentrati Piastrinici e l’utilizzo dei Fattori di Crescita.

Partecipazione in qualità di discente all’attività “I concentrati piastrinici a uso topico” organizzata dalla S.C. Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane San Giovanni Battista – Settore Formazione Permanente e Aggiornamento presso l’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino.

Corso di aggiornamento sulle tecniche di utilizzo dei Concentrati Piastrinici presso la Clìnica Dental Ondontologica Eduardo Anitua di Vitoria- Gateiz in Spagna. Il corso è stato tenuto dal Dr. Eduardo Anitua, considerato il padre della tecnica del Plasma Ricco in Fattori di Crescita, fondatore e direttore scientifico del BTI (Biotechnology Insititute). Il Dr. Anitua vanta 37 brevetti internazionali, oltre alla pubblicazione di 11 libri e più di 100 articoli di ricerca. Ha tenuto oltre cinquecento corsi e conferenze sull’implantologia orale e la medicina rigenerativa nell’ambito di convegni nazionali e internazionali (Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Asia).

LE DOMANDE FREQUENTI SULLA TECNICA DEI CONCENTRATI PIASTRINICI
Cosa sono i Fattori di Crescita?

I Fattori di Crescita sono proteine che svolgono una funzione essenziale nei complessi processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti e intervengono nella comunicazione intercellulare trasmettendo informazioni ai ricettori situati nella membrana cellulare. I Fattori di Crescita regolano le diverse fasi di guarigione delle ferite da quella infiammatoria (migrazione delle cellule nei tessuti danneggiati) a quella di proliferazione cellulare fino alla sintesi di nuovi componenti (fase di rimodellamento). Le piastrine contenute nel nostro sangue sono le prime cellule a colonizzare il sito danneggiato e ad iniziare i processi di guarigione rilasciando importanti Fattori di Crescita.

Quale è il motivo per cui la tecnica dei Concentrati Piastrinici funziona?
I Fattori di Crescita piastrinici hanno un’efficacia estremamente alta in ogni processo biologico in cui è necessario stimolare la riparazione dei tessuti, la crescita e la modulazione della vita delle cellule e l’auto-controllo del sistema immunologico. La tecnica dei Concentrati Piastrinici non fa altro che “spostare” il plasma ricco di Fattori di Crescita dal circolo sanguigno alla zona da trattare accelerando e localizzando i processi naturali senza creare nessun problema di sicurezza per il paziente.

Ogni medico può fare il trattamento con concentrati piastrinici?
No, solo i medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento possono effettuare in condizioni di legge la terapia rigenerativa mediante il Plasma Ricco di Fattori di Crescita (PRFC). E’ infatti necessario seguire procedimenti e protocolli clinici definiti e utilizzare strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

Applicazioni cliniche nell’utilizzo del preparato piastrinico
•Stimolare la rigenerazione alveolare dopo estrazione
•Stimolare la rigenerazione nei difetti ossei conseguenti la malattia parodontale
•Bio-stimolare la superficie dell’impianto
•Aumentare la bagnabilità dell’impianto
•Rigenerazione dopo l’asportazione di cisti
•Accelerare il processo di rigenerazione dei tessuti
•Guarigione più rapida delle ferite
•Riduce l’infiammazione dopo l’intervento migliorando il post-operatorio del paziente
•Diminuire il rischio di complicazioni dopo un intervento
•Diminuire le probabilità di infezioni e complicazioni post-operatorie Come filler in medicina estetica

Vantaggi
•Possibilità di creare riempitivi con osso eterologo o autologo
•Addensare in un unico blocco adesivo riempitivi, creando la forma desiderata
•Creazione di membrane suturabili