LA TECNICA DEI CONCENTRAI PIASTRINICI

GUARIGIONE VELOCE E NATURALE SENZA RIGETTO CON I FATTORI DI CRESCITA: LA TECNICA DEI CONCENTRATI PIASTRINICI

Concentrati piastrinici

Gli studi dentistici del Dr. Massimo Cappella a Torino, Moncalieri e Leinì sono specializzati nell’utilizzo dei Concentrati Piastrinici, tecnica all’avanguardia in diversi campi della medicina che sfrutta il potere delle piastrine contenute nel sangue accelerando la ricostruzione del tessuto osseo e dei tessuti molli, favorendo i processi di guarigione chirurgica. Nell’ultimo decennio l’attenzione del chirurgo si è focalizzata sui meccanismi che modulano l’andamento della guarigione dei tessuti, con un intenso lavoro di studi e applicazioni sulla rigenerazione e conservazione dei tessuti colpiti da patologie orali. Il ruolo fondamentale delle piastrine nei processi di guarigione, compreso e utilizzato sin dagli anni ’50, è oggi ulteriormente arricchito grazie a nuove moderne tecniche di centrifuga del plasma, che consentono di attivare un processo di gelificazione e liberazione dei fattori di crescita con una concentrazione di piastrine superiore a quella basale.

CONCENTRATI PIASTRINICI – LA DEFINIZIONE

I Concentrati Piastrinici sono prodotti derivati da un prelievo di sangue autologo (cioè della stessa persona che li utilizzerà) con concentrazione di piastrine maggiore di quella fisiologica ottenuta per centrifugazione. Le tecniche biologiche dei concentrati piastrinici risultano fondamentali per la profilassi strutturale in quanto stimolano, con la fibrina, le piastrine e i fattori di crescita, la guarigione dei tessuti.

Per profilassi strutturale si intende l’utilizzo di tecniche chirurgiche minimamente invasive con l’ausilio di tutte le procedure rigenerative finalizzate al mantenimento dei tessuti duri e molli del cavo orale.

L’UTILIZZO DEI CONCENTRATI PIASTRINICI DEL DR. MASSIMO CAPPELLA

Utilizzo dei concentrati piastrinici

In odontoiatria il trattamento con i Concentrati Piastrinici viene utilizzato per favorire la rigenerazione ossea intorno agli impianti, stabilizzare gli innesti ossei e per stimolare la proliferazione e differenziazione delle cellule produttrici di osso. Effettuando sul paziente un piccolo prelievo di sangue (da 5 a 20cc, come nei normali prelievi per le analisi) e raccogliendo lo stesso in provette sterili e monouso, si esegue una centrifuga di circa 8 minuti, ottenendo la separazione del sangue in globuli rossi e bianchi e in plasma, in cui sono contenuti i Fattori di Crescita delle piastrine. Al plasma si aggiunge una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza naturale priva di effetti collaterali) che attiverà le piastrine. Così preparato, il plasma viene posizionato e può essere utilizzato all’interno del sito anatomico da trattare affinché agisca stimolando la rigenerazione ossea e stabilizzando gli innesti laddove saranno posizionati gli impianti.

CONCENTRATI PIASTRINICI – GLI ACRONIMI

Esistono diverse sigle e termini per indicare i Concentrati Piastrinici, di seguito i più diffusi:

  • PRFC= Plasma Ricco di Fattori di Crescita
  • PRGF = Plasma Rich in Growth Factors (acronimo inglese di Plasma Ricco di Fattori di Crescita)
  • PRP = Plasma Ricco di Piastrine/Platelet Rich Plasma
  • PRF = Piastrine Ricche di Fibrina/ Platelet Rich Fibrin
  • P-LRP = Platelet – Leukocyte Rich Plasma (Plasma Ricco di Piastrine e Leucociti)
  • PLG = Platelet Leucoyte Gel (Gel di Piastrine e Leucociti)
  • PRPG = Platelet Rich Plasma Gel (Gel di Plasma Ricco di Piastrine)
  • PG = Platelet Gel (Gel Piastrinico)
  • PRPC = Platelet Rich Plasma Clot (Coagulo di Plasma Ricco di Piastrine)

LA TECNICI DEL PRELIEVO PER I CONCENTRATI PIASTRINICI

prelievo autologo

Poiché si tratta di un prelievo autologo (cioè dal soggetto stesso), la tecnica risulta ottimale e sicura (nessun rischio di infezioni, si utilizza il sangue stesso del paziente) e comporta meno infiammazione e dolore, grazie alle sostanze antalgiche presenti nel plasma prodotte dall’organismo stesso. La guarigione della ferita e la ricrescita del tessuto osseo vengono così accelerate grazie proprio al meccanismo fisiologico presente in ognuno di noi.

L’utilizzo dei concentrati piastrinici nell’attività odontoiatrica è consentito esclusivamente ai medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento al fine di garantire l’utilizzo di strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

LE DOMANDE FREQUENTI SULLA TECNICA DEI CONCENTRATI PIASTRINICI

Informazione sui concentrati piastrinici

Cosa sono i Fattori di Crescita?
I Fattori di Crescita sono proteine che svolgono una funzione essenziale nei complessi processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti e intervengono nella comunicazione intercellulare trasmettendo informazioni ai ricettori situati nella membrana cellulare. I Fattori di Crescita regolano le diverse fasi di guarigione delle feriteda quella infiammatoria (migrazione delle cellule nei tessuti danneggiati) a quella di proliferazione cellulare fino alla sintesi di nuovi componenti (fase di rimodellamento). Le piastrine contenute nel nostro sangue sono le prime cellule a colonizzare il sito danneggiato e ad iniziare i processi di guarigione rilasciando importanti Fattori di Crescita.

Quale è il motivo per cui la tecnica dei Concentrati Piastrinici funziona?
I Fattori di Crescita piastrinici hanno un’efficacia estremamente alta in ogni processo biologico in cui è necessario stimolare la riparazione dei tessuti, la crescita e la modulazione della vita delle cellule e l’auto-controllo del sistema immunologico. La tecnica dei Concentrati Piastrinici non fa altro che “spostare” il plasma ricco di Fattori di Crescita dal circolo sanguigno alla zona da trattare accelerando e localizzando i processi naturali senza creare nessun problema di sicurezza per il paziente.

Ogni medico può fare il trattamento con concentrati piastrinici?
No, solo i medici autorizzati dall’Ente trasfusionale di riferimento possono effettuare in condizioni di legge la terapia rigenerativa mediante il Plasma Ricco di Fattori di Crescita (PRFC). E’ infatti necessario seguire procedimenti e protocolli clinici definiti e utilizzare strumentazione approvata e certificata CE in conformità della Direttiva dei prodotti sanitari 93/42/EEC e aggiornata con la Direttiva 2007/47.

Applicazioni cliniche nell’utilizzo del preparato piastrinico

  • Stimolare la rigenerazione alveolare dopo estrazione
  • Stimolare la rigenerazione nei difetti ossei conseguenti la malattia parodontale
  • Bio-stimolare la superficie dell’impianto
  • Aumentare la bagnabilità dell’impianto
  • Rigenerazione dopo l’asportazione di cisti
  • Accelerare il processo di rigenerazione dei tessuti
  • Guarigione più rapida delle ferite
  • Riduce l’infiammazione dopo l’intervento migliorando il post-operatorio del paziente
  • Diminuire il rischio di complicazioni dopo un intervento
  • Diminuire le probabilità di infezioni e complicazioni post-operatorie Come filler in medicina estetica

Vantaggi

  • Possibilità di creare riempitivi con osso eterologo o autologo
  • Addensare in un unico blocco adesivo riempitivi, creando la forma desiderata
  • Creazione di membrane suturabili

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